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La precarietà e l’incertezza del lavoro per i giovani problema perpetuo secondo il segretario cittadino Lega Giovani Lamezia Terme

Davide Marrazzo in un comunicato stampa esprime una disamina non nuova come quella della necessità dei giovani del Sud di andare altrove per cercare lavoro.

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Auspici dal segretario cittadino Lega Giovani Lamezia Terme, Davide Marrazzo, che in un comunicato stampa esprime una disamina non nuova come quella della necessità dei giovani del Sud di andare altrove per cercare lavoro.
«Il Meridione, da sempre, soffre di una carenza di opportunità lavorative e di sviluppo sociale; a pagarne le conseguenze sono proprio i giovani, come noi, che sono ormai spesso costretti ad emigrare verso il Nord del nostro Paese e non solo. Molti infatti sono spinti a sconfinare verso l’estero per migliorare la propria condizione economica, sempre più precaria», ricorda Marrazzo, «la disoccupazione giovanile è stata sempre, e soprattutto negli ultimi anni, il cruccio principale del nostro paese: i giovani che cercando di entrare nel mondo del lavoro incontrano un gran numero di ostacoli e si è creato un paradosso secondo il quale più un ragazzo o una ragazza hanno studiato più è facile che non trovino lavoro in Italia ma lo riescano a trovare al di fuori dei confini nazionali». 
Secondo il segretario leghista «l’idea di un giovane, di costituire una famiglia diviene sempre più peregrina, così come quella sia di potersi permettere di costruire una casa sia di poterla comprare a meno che non vi sia la disponibilità economica di genitori e parenti. In questa situazione le statistiche sul numero degli occupati contano poco perché sono occupazioni che hanno una data di scadenza e che non restituiscono una fotografia del nostro paese come di un paese in cui il potere d’acquisto è stabile così come la vita e le prospettive. La disoccupazione dei giovani ai nostri giorni è un fenomeno difficile perché le condizioni precarie di lavoro determinano un impoverimento generale e il fenomeno della “fuga dei cervelli” è sotto gli occhi di tutti, però è anche facile perché le rilevazioni effettuate restituiscono dati sulle percentuali di occupati che si riferiscono a un dato momento nel tempo, momento che però è molto breve visto che il lavoratore oggi passa dall’avere un impiego, ad averne due a non averne nessuno in un lasso di tempo brevissimo».

 

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