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«Questa data non è, e non può essere, un semplice numero sul calendario»

Lo sostiene il consigliere comunale Eugenio Guarascio in occasione dell'anniversario dell'uccisione dei coniugi Salvatore Aversa e Lucia Precenzano

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    «A 28 anni dalla tragica morte dei coniugi Aversa, sento il bisogno, insieme al mio gruppo, di esprimere vicinanza ai figli, ai colleghi della polizia e a tutte le forze dell’ordine impegnate nell’affermazione della legalità e nella lotta alla criminalità organizzata. Quello del poliziotto Aversa e della moglie, è un sacrificio sempre vivo da non dimenticare mai perché è parte integrante della storia di questa nostra città dove la mafia purtroppo ha lasciato segni incancellabili e ferite sempre aperte» sostiene il consigliere comunale Eugenio Guarascio in occasione dell’anniversario dell’uccisione dei coniugi Salvatore Aversa e Lucia Precenzano, assassinati dalla mafia il 4 gennaio del 1992 in via dei Campioni, che domani vedrà in mattinata una messa in commissariato (e non più in serata in Cattedrale) e dopo il ricordo davanti alla sede dei servizi civili.
    «Questa data non è, e non può essere, un semplice numero sul calendario – aggiunge Guarascio – ma rappresenta, al di fuori della retorica, un momento di profonda riflessione in una realtà ancora intrisa di prevaricazioni, intrecci e legami opachi che bloccano il processo di sviluppo reale della città. Lamezia ha bisogno di uno scatto d’orgoglio sempre invocato e mai fino in fondo perseguito. Per quanto ci riguarda  il nostro impegno e le nostre battaglie non potranno mai prescindere da valori come democrazia, trasparenza e legalità».

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