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Lamezia celebra il proprio anniversario di fondazione cercando ancora unità interna, con l’hinterland ed uno slancio turistico

Il comitato 4 gennaio che si ritrova al Chiostro di San Domenico per la giornata già annunciata di premi e confronto

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    Celebra l’anniversario della fondazione della città di Lamezia Terme, motivo originario con cui lo stesso era nato per il cinquantennario, il comitato 4 gennaio che si ritrova al Chiostro di San Domenico per la giornata già annunciata di premi e confronto.
    Il presidente Basilio Perugini, nel salutare la nuova amministrazione insediata, torna sul ruolo del Comune all’interno della Sacal, partendo da un ragionamento localistico per andare poi sul piano regionale in merito al ruolo dell’aeroporto della città della piana. In tale ambito a Renato Caruso il Comitato 4 Gennaio ha deliberato di conferire la nomina a Socio Onorario quale riconoscimento ad un lametino di successo, che ha sempre mantenuto solidi legami di lavoro e di appartenenza alla Città, e che  da imprenditore privato ha rilevato quota azionaria della Sacal S.p.A.
    L’assegnazione del riconoscimento il Personaggio Lametino dell’anno (un’opera in bronzo ad opera di Franco Cimino, raffigurante la ninfa Ligea) è andata a Francesco Caglioti, che nel corso del 2019 si è distinto per suoi studi e per le ricerche nel campo della storia dell’arte. 
    Passo successivo la presentazione di stampo ambientalista da parte di Francesco Bevilacqua, che ha ideato e porta avanti il “Festival delle erranze e della filoxenia”, del nuovo volume di Vincenzo Villella “Genti e Paesi del Comprensorio Lametino” che documenta la ricostruzione del paesaggio dei singoli Paesi attraverso i segni urbanistici, le tracce del passato e le testimonianze delle trasformazioni storiche. Bevilacqua si sofferma sul tema delle montagne, sottolineando che la Calabria è la quarta regione per superficie coperta da boschi, ed il rapporto che si è creato nel tempo. Villella affida il testo come eredità per i giovani, che però non sono in sala essendo il pubblico per lo più composto da cittadini di un’età avanzata.
    Il presidente dell’Associazione Riviera dei Tramonti Sergio Tomaino ha premiato l’architetto Federica Rizzo come vincitrice del concorso “Itinerari turistico culturali attraverso i Comuni del Lametino” tra i 5 progetti presentati, che poi troveranno spazio in una pubblicazione successiva. La proposta vincitrice “Riviera dei Tramonti: un nastro di mobius tra fate e sirene” disegna così una struttura a doppia elica che collega mare e monti tenendo al centro la città della piana. 
    I sindaci dell’hinterland erano stati invitati in blocco alla mattinata, ma pochi hanno risposto presente, mentre dal palchetto montato tutti sottolineavano l’importanza di Lamezia come guida del comprensorio, parimenti però non nascondendo come dopo 50 anni ancora la stessa città della piana soffra di problemi di conurbazione più sociale che urbanistica.
    Gi.Ga.

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