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«Sul servizio idrico  in Calabria il contesto normativo regionale deleghi solo formalmente le scelte ai Comuni»

Il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” venerdì tornerà a parlare del tema incontrando i candidati a presidente della Regione.

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    Il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” venerdì tornerà a parlare del tema incontrando i candidati a presidente della Regione.
    Alle 17.30 al Chiostro di San Domenico a Lamezia Terme interverranno Alfonso Senatore del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica e Paolo Carsetti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
    «Dopo l’approvazione della Legge Regionale n.18 del maggio 2017 di istituzione dell’Autorità Idrica, dopo l’approvazione del relativo Statuto (6 novembre 2018) e dopo l’elezione (29 luglio 2019) del Presidente Marcello Manna (Sindaco di Rende) e del Vicepresidente Alessandro Falvo (sindaco di Cicala), nulla ad oggi è stato deciso circa il futuro soggetto (pubblico o privato?) gestore unico del servizio idrico integrato regionale», lamenta il comitato, «in questo quadro di incertezza che si prolunga da oltre 2 anni, l’attore principale nel settore idrico calabrese resta la Sorical Spa, società in liquidazione dal 2012 (più di 7 anni). Il movimento per l’acqua è in campo per contrastare le politiche liberiste che si prefiggono la definitiva cessione al mercato dell’acqua e dei beni comuni. In particolare, riteniamo che in Calabria il contesto normativo regionale deleghi solo formalmente le scelte ai Comuni, non dando però nei fatti alle comunità locali la possibilità di scegliere autonomamente». 

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