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Contro la meiosi dei gruppi di maggioranza e la stasi dei lavori consiliari si schiera il centrosinistra

L'interrogativo di Piccioni è «se ci siano motivi politici, di cui la città dovrebbe essere resa edotta, o se è un movente economico che non si sposa però con il rigore promesso in campagna elettorale dal primo cittadino»

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    Di GIANLUCA GAMBARDELLA
    A nome dei 4 consiglieri comunali di centrosinistra in conferenza stampa Rosario Piccioni (Lamezia Bene Comune) e Lucia Cittadino (Nuova Era) contestano sia la formazione delle commissioni consiliari ufficializzata ieri, sia il fermo dei lavori del consiglio comunale dal 21 dicembre alla data attuale.
    «Ad oggi non ci è stata assegnata una sede, non abbiamo avuto alcuna conferenza dei capogruppo, né trovato altre comunicazioni», spiega Piccioni, «abbiamo una fase di stasi dovuta agli impegni del presidente del consiglio comunale nell’attuale campagna elettorale per le regionali».
    Il componente di Lamezia Bene Comune annuncia che «personalmente ho già protocollato 11 mozioni, non possiamo accettare che le attività del consiglio siano ferme per campagna elettorale» definendo poi «vergognoso che i componenti della maggioranza da 2 liste siano passati a 7 gruppi, con quindi ricadute anche sul bilancio comunale. Ogni commissione è composta da 14 persone, la metà dei consiglieri comunali, ma se ogni consigliere non può percepire più di 1/3 di quanto elargito al sindaco non si può accettare che si gravi con costi maggiori in questo modo, fino ad anche 100.000 euro all’anno per gettoni di presenza in più».
    L’interrogativo di Piccioni è «se ci siano motivi politici, di cui la città dovrebbe essere resa edotta, o se è un movente economico che non si sposa però con il rigore promesso in campagna elettorale dal primo cittadino», contestando che «alla fine i consiglieri della maggioranza si stanno schierando per lo più con il centrodestra in questa campagna elettorale».
    Più nello specifico, come scadenze più impellenti, Piccioni fa presente che «ad inizio febbraio scade un bando per la Città che Legge, una commissione avrebbe potuto convocare l’assessore o la dirigente per sollecitare. Ma questo è un esempio, ma i temi son tanti dallo sport al museo, la cultura o tanti altri aspetti della vita amministrativa. Abbiamo parchi senza gestione, immobili chiusi, un piano spiaggia da rivedere, ma non possiamo dare contributi».
    La Cittadino parla di un «centrosinistra compatto a dispetto del centrodestra, nonostante un percorso elettorale diviso e rappresentanze diverse in consiglio comunale», trovandosi però 4 consiglieri in 3 gruppi, e rimarcando come «difficilmente noi possiamo dare risposte ai nostri elettori, anche sul tema della sanità recentemente affrontato una commissione più snella rispetto ai 14 consiglieri attuali avrebbe redatto un verbale più semplicemente». Sull’incontro avuto con il commissario dell’Asp, Tancredi, il consigliere di Nuovo Era specifica che «davanti all’inerzia dei commissari regionali e la terna dell’azienda provinciale è necessario lo stimolo dell’amministrazione comunale, perché prima del dissesto c’erano già per il nostro ospedale vincitori di concorso, sostituzioni per malattia e maternità che non gravano sul bilancio dell’azienda sanitaria provinciale né vanno contro il blocco delle assunzioni. Poi dopo le inchieste giudiziarie e le condanne si deve provvedere a sollevare chi è stato reputato responsabile».

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