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Valutazioni e proposte dalla Uil sul versante dei dipendenti e dirigenti comunali

Bene la divisione dei settori anche al segretario generale, ma non sufficiente per Bruno Ruberto

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Primo ramoscello d’ulivo dai sindacati verso l’amministrazione Mascaro al Comune di Lamezia Terme, con però richieste ben specifiche su quanto fare nel breve periodo.

«La ridistribuzione degli incarichi di direzione dei settori con l’affidamento degli stessi anche al Segretario Generale risulta un ottimo viatico e un risvolto positivo per lenire le vertenze in atto, sancite con lo sciopero del 29 gennaio 2019», reputa il segretario generale della Uil, Bruno Ruberto, «quello che segna con estrema positività i nuovi incarichi dirigenziali e resterà negli annali della storia dei Segretari Comunali che si sono avvicendati nel tempo al Comune di Lamezia Terme, è che Carmela Chiellino, nonostante il suo ruolo di supplente a scavalco, già da tempo si era autoproposta ad assumere incarichi, nell’ottica di una pregevole collaborazione, sinergia e condivisione con le Dirigenti Aiello e Belvedere. Un gesto in controtendenza con il recente passato e che in ogni caso sarà da apripista ad un nuovo e fattivo modello di interpretare i disagi e le difficoltà dell’apparato dirigenziale e burocratico, apprezzando l’esempio generosamente fornito dall’attuale Segretario Generale».

L’UIL-FPL Catanzaro prende atto del Decreto del Sindaco «valutando con soddisfazione che l’interlocuzione avviata con la nuova Amministrazione in questo breve lasso di tempo comincia ad essere recepita, essendo fermamente convinti che l’equilibrio organizzativo/funzionale di tutto l’apparato burocratico si stabilizzerà solo quando i singoli carichi di lavoro verranno equamente distribuiti a tutti i livelli funzionali. In questo stato di cose, ogni altra considerazione lascia il tempo che trova».

Per Ruberto «nonostante la risaputa disorganizzazione e le organiche carenze che rallentano l’azione amministrativa, quotidianamente registriamo un significativo interessamento e una presa di coscienza degli organi politici. A tal riguardo, nell’incontro del 5 febbraio convocato dal Sindaco Mascaro, la scrivente organizzazione sindacale ha manifestato la propria diffidenza e l’indisponibilità ad una apertura di credito verso il Comune di Lamezia Terme, motivandone le ragioni e riassumendone i fatti e gli eventi rimasti ancora sospesi a distanza di anni. Partendo dalla vertenza dei Dirigenti, abbiamo sostenuto, in via transitoria, quanto già verbalizzato in Prefettura».

Il sindacalista sostiene che «per dirimere i disagi e il sovraccarico di funzioni in particolare quelle tecniche, bisogna accelerare le procedure e attivare ex novo gli incarichi di Posizioni Organizzative, tenendo conto e particolare riguardo alle esigue risorse economiche disponibili nel fondo del personale» proponendo «una soluzione transitoria di riorganizzazione della macchina Comunale mediante forme di aggregazione della gestione delle principali funzioni del Comune e la ridistribuzione e messa in sinergia di competenze e capacità per far fronte alla elevata riduzione di dipendenti e alla cronica carenza di dirigenti, regolamentando e applicando l’istituto delle mansioni superiori e ipotizzando inoltre l’introduzione in via sperimentale dello smart working o “lavoro agile” (Legge 22 maggio 2017 n. 81)».

Il pensiero va poi ai contratti decentrati pregressi «sottoscritti tra le parti e l’allineamento della contrattazione decentrata, oltre alla indifferibile necessità di approvare, nelle more del bilancio di previsione, un PEG provvisorio (compito demandato al Segretario Generale a mente dell’art.40 C.3 del vigente Regolamento di contabilità), così da avviare la gestione e il ciclo necessario per la valutazione dei dipendenti, come ha più volte indicato la Corte dei conti, a partire dalla deliberazione della Sezione Autonomie 18/2014».

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