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Anche Pietro Gallo vede l’ex ospedale come collocazione per emergenze da Covid-19

Si sollecita poi di adeguarsi all'ordinanza regionale

Anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pietro Gallo, chiede alla Presidente Santelli, e ai dirigenti generali pro tempore dell’Unità operativa autonoma della Protezione civile regionale, Domenico Pallaria, e del Dipartimento regionale Tutela della Salute, Antonio Belcastro, di «considerare la possibilità di allestire in tempi brevi il vecchio ospedale civile di Lamezia Terme il quale ha capacità di contenere almeno un centinaio di posti letto per far fronte ad eventuali emergenze, scollegando quindi il nosocomio cittadino dalla problematica coronavirus, il quale deve necessariamente continuare ad esercitare le normali funzioni ospedaliere senza dover gestire le problematiche inerenti a eventuali contagi soprattutto nella struttura del pronto soccorso».

Se non fosse che le linea guida nazionale esplicitamente invitano a non far passare dal pronto soccorso tali casi, oggi sia arrivata prima l’ordinanza del Governo e poi quella della stessa presidente Santelli a rimarcare come la quarantena debba essere volontaria e gestita singolarmente. Inoltre la situazione dello stabile del colle di Sant’Antonio è quella di un immobile non adeguato alle attuali normative, rimesso in sesto solo nella parte attualmente ospitante i servizi per il territorio, mentre domani sarà presentata la proposta regionale per gestire l’emergenza che punta ad aumentare i posti letto già esistenti.

Gallo sollecita poi, come già previsto nell’ordinanza regionale, che il sindaco Paolo Mascaro «provveda immediatamente ad aumentare i controlli per chi arriva dalle zone “rosse”, obbligando loro, la quarantena», aspetto già dichiarato dallo stesso primo cittadino.