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Pino Zaffina auspica una moratoria alle procedure di elevazione dei protesti commerciali di titoli di credito

L’iscrizione alla Centrale Rischi comporta per le imprese un ostacolo insormontabile per poter accedere a futuri finanziamenti e crediti

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Alle misure economiche varate dal Governo Conte in questa fase emeregenziale per il Coronovirus, il Presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme, Pino Zaffina, chiede di aggiungere «con urgenza un intervento di sospensione dell’iscrizione alla Centrale Rischi per tutti coloro che in questo terribile momento socio economico, non riescono ad onorare i pagamenti dovuti alle scadenze previste. L’iscrizione alla Centrale Rischi comporta per le imprese un ostacolo insormontabile per poter accedere a futuri finanziamenti e crediti».

Zaffine rimarca come «in questi giorni molte voci, a cui sommessamente ritengo di aggiungere la mia, si sono fatte sentire per richiedere un ulteriore intervento di aiuto alle piccole imprese, unanimemente riconosciute come motore propulsivo dell’economia del nostro paese».

Si ritiene che «per dare un serio ristoro alle piccole imprese produttive occorre che le Autorità Governative preposte prevedano una moratoria alle procedure di elevazione dei protesti commerciali di titoli di credito che la crisi odierna non permette alla imprese di assolvere nei tempi dovuti. L’invito è rivolto a tutte le cariche elettive ed istituzionali, a ciascuno secondo il proprio ruolo, affinché anche queste necessità, vitali ed urgenti, siano recepiti nei provvedimenti economici a sostegno della piccola e media impresa locale e nazionale».

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