In attesa che le forze dell’ordine facciano i propri approfondimenti, reazioni dal mondo politico sul funerale alla Ciampa di Cavallo

Il sindaco Mascaro chiede chiarezza sulle responsabilità, il consigliere Guarascio misure sanitarie

In attesa che le forze dell’ordine facciano i propri approfondimenti, e l’eventuale fase successiva che comporterà l’emissione di ordinanze contro i trasgressori da parte del sindaco (nell’ultimo mese si è già oltre quota 100 in tal senso), l’ultimo saluto ad un cittadino ieri effettuato a Ciampa di Cavallo alla presenza di molta più gente rispetto agli stretti parenti (attualmente solo loro, infatti, potrebbero accompagnare al cimitero il defunto, non essendo autorizzata nessuna cerimonia né in chiesa né in altra forma) trova le prime reazioni anche del mondo della politica.

«Non pubblico foto o video perché rispetto e rispetterò sempre il dolore di chi perde persone care. Non è però accettabile che vi sia stata una così palese violazione delle regole della civile convivenza», ammonisce il sindaco Paolo Mascaro, dopo che ieri l’ondata social non ha lesinato commenti divisi tra condanna e comprensione da parte degli utenti.

«Una Comunità è tale, ed in essa possono pienamente reclamarsi i diritti, solo quando si accetta di rispettarne ogni regola. Non può esservi assembramento, neanche nel momento di più grande dolore; non può esservi violazione di una regola posta a tutela dell’intera collettività», valuta il primo cittadino, «è doveroso, senza polemiche e senza aizzare odio, che vi sia immediato intervento per chiarire come sia potuto accadere ciò che tutti abbiamo visto e per adottare gli inevitabili provvedimenti verso chi ha violato in modo eclatante la normativa e verso chi ha consentito che la normativa venisse violata».

Nelle immagini postate online non si vede per altro neanche se fosse presente una qualche ditta di onoranze funebri, al netto della bara con fiori portata a spalla e posata poi su appositi appoggi ed il manifesto funebre su una facciata delle bara.

«Quanto accaduto a Ciampa di Cavallo, in occasione di un funerale, è di estrema gravità e chiama in causa principi di legalità che ancor di più oggi, alle prese con un’emergenza sanitaria senza precedenti, devono trovare realizzazione», sostiene il consigliere comunale Eugenio Guarascio, «pur servando sentimenti di umana comprensione per il dolore di un lutto, è urgente e necessario assumere immediati provvedimenti a protezione della comunità lametina, attivando – nel frattempo che magistratura e forze dell’ordine accertino violazioni di legge ed eventuali responsabilità penali – tutte le misure di profilassi e contenimento di possibili contagi».

Secondo Guarascio «la preoccupazione oggi è grande, tanto più per la stragrande maggioranza dei lametini che con dedizione e senso di responsabilità in queste settimane difficili hanno rispettato le norme di sicurezza Covid 19. Sollecito, dunque, tutte le autorità preposte ad attivare i protocolli sanitari a tutela della cittadinanza». Ma attualmente non esiste la “zona rossa” destinata ad un solo quartiere, essendo per altro di via D’Ippolito nelle immediate vicinanze di Comune ed ospedale sorgendo proprio alle spalle di via Perugini, ma solo la chiusura di tutti i confini cittadini.

Sempre dall’opposizione non reputa adeguata la risposta del sindaco il consigliere Mimmo Gianturco, sostenendo che «l’intera comunità cittadina invece pretende da lui azioni immediate a tutela della salute pubblica e non le solite chiacchiere a cui ormai ci ha abituati», evidenziando che «creare un folto assembramento in un momento così critico per la comunità lametina è stato un grave errore; il rito funebre doveva essere celebrato in maniera differente con il rispetto delle norme anti-contagio; iniziative come queste, rischiano di vanificare settimane e settimane di sacrifici di tutti quanti nonché creare pericolosi focolai del Coronavirus Covid19».

Sempre dalla minoranza secondo Ruggero Pegna «è necessario che si faccia chiarezza, si avviino le azioni giudiziarie del caso e si imponga il rispetto delle misure previste per evitare ogni rischio ad altri cittadini. Indipendentemente dal demonizzare un quartiere e i suoi abitanti, in cui risiedono famiglie rom, la violazione delle leggi e i comportamenti irresponsabili devono essere perseguiti senza se e senza ma. La condivisione del dolore per la scomparsa di un familiare o un amico, non può attenuare in qualche modo la gravità di quanto accaduto, senza rispetto dei principi di legalità, della salute dell’intera collettività e con grave danno anche all’immagine della Città».

Per i consiglieri comunali di Forza Italia Matteo Folino ed Antonio Mastroianni «la nostra città si è fin da subito contraddistinta per aver limitato i contagi, registrando solamente 8 contagiati su una popolazione di oltre 70.000 persone. Questo sta a significare che i cittadini hanno risposto con estrema diligenza a quanto disposto dalle direttive nazionali e locali. Dovremmo essere presi d’esempio da molte città italiane e non invece essere bistrattati sui telegiornali nazionali».

Premessa per sostenere che «gli sforzi di tutti andrebbero vanificati se episodi come questi non vengono puniti. Occorre responsabilità e rispetto per tutte quelle persone che non solo si attengono con enormi sacrifici a rispettare le regole, ma anche e soprattutto per tutte quelle persone che in questo periodo hanno vissuto la perdita di persone care nella completa solitudine del proprio dolore. Il sindaco, come autorità sanitaria locale deve fare chiarezza sulla vicenda e predisporre la quarantena obbligatoria per tutti coloro che erano presenti all’accaduto. Inoltre chiediamo maggiore attenzione ed intensificazione dei controlli anche nel campo rom di Scordovillo, dove, visto le carenze igienico-sanitarie del luogo, possono svilupparsi focolai incontrollati. In questo momento, in cui si intravede per la città la possibilità di arrivare a zero casi positivi, una risposta vigorosa del sindaco e delle autorità a quanto accaduto è un atto dovuto alla collettività tutta». Anche se le richieste di quarantena arrivano da Asp di Catanzaro per quanto riguarda l’ambito sanitario, forze dell’ordine che redigono i verbali per quanto riguarda i trasgressori.