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Distribuzione di alimenti, medicinali e dispositivi di protezione individuale da parte dell’associazione San Nicola foto

Il presidente Morabito ringrazia tutta l’associazione

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L’Associazione culturale San Nicola, presieduta da Pino Morabito, prosegue con continuità e costanza la sua ‘missione solidaristica’ abbracciata fin dai primi giorni in cui è stata conclamata la pandemia da Coronavirus.

Il sodalizio con tutta la sua nutrita schiera di volontari sta garantendo ormai da settimane il suo servizio quotidiano di distribuzione alimenti, medicinali e dispositivi di protezione individuale a famiglie, singoli cittadini, associazioni e altre realtà lametine.

L’associazione sta provvedendo a consegnare anche le mascherine protettive e i guanti anticontagio, acquistati con la colletta effettuata dai soci stessi del sodalizio. Col contributo di ognuno sono state acquistate oltre un migliaio di mascherine e anche centinaia di paia di guanti. Questi presìdi di sicurezza sono stati ripartiti e poi consegnati a tanti destinatari. Tra questi il reparto di Oncologia, il Centro trasfusionale e il reparto Psichiatria dell’ospedale Giovanni Paolo II di via Perugini. A ricevere i dispositivi di protezione anche la sezione Avis e Aism di Sambiase; il centro interparrocchiale di Santa Maria delle Grazie che, a sua volta, penserà a distribuire agli immigrati le mascherine e i guanti donati dai sanniccolini; la parrocchia di Santa Maria Goretti di Savutano.

Mascherine e guanti sono stati donati anche alla caserma dei carabinieri di Sambiase. E poi rimane sempre la consegna giornaliera di alimenti e di medicinali per le famiglie meno abbienti e per quelle persone impossibilitate ad uscire (anziani e disabili), anche solo per le prime necessità quotidiane. I volontari dell’associazione San Nicola stanno provvedendo anche al disbrigo di pratiche negli enti pubblici sempre per quelle persone impossibilitate a muoversi da casa, per tutta una serie di problematiche.

Il presidente Morabito ringrazia tutta l’associazione «per la sua generosità e la dedizione alla mission sposata oltre 2 mesi fa che è quella di essere propositivi, di dare un aiuto concreto al prossimo anche in un momento così triste e drammatico come quello che stiamo vivendo. Un corale afflato solidale che vuol essere un segno di fiducia e speranza verso l’intera comunità lametina, ma soprattutto un’espressione di vicinanza concreta a chi, più di altri, vive il disagio della crisi determinata dalla pandemia».

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