“Le precauzioni devono essere assunte in partenza e non scaricate sulle regioni di arrivo”

Da verificare poi quanto e come inciderà il ridotto numero di voli, treni ed autobus in circolazione, e le norme che diminuiscono il numero di passeggeri

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Dopo gli appelli di fuorisede e partiti in favore dei ritorni in Calabria di chi è rimasto senza lavoro o in difficoltà fuori regione, anche dopo la prima apertura sul fronte offerta ieri dal premier Giuseppe Conte continua la linea di contrasto con le regioni.

Per Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, «il Governo si assume in pieno la responsabilità di un nuovo esodo verso Sud e dell’eventuale aumento di contagi che potrebbe derivarne. Le misure di contenimento attuate dalle Regioni del Sud possono essere gravemente compromesse da questa decisione di autorizzare ritorni in massa da zone ancora con altissimi numeri di contagio. È la terza volta che questo accade e le altre due volte le regioni sono state lasciate sole nella gestione dei ritorni».

Non potendo per gerarchia istituzionale revocare un atto di livello superiore, la Santelli chiede che «il Presidente Conte ed il suo governo si assumano la responsabilità piena delle loro scelte e da oggi adottino tutte le precauzioni necessarie affinché questi ritorni avvengano con le dovute precauzioni. Precauzioni che devono essere assunte in partenza e non scaricate sulle regioni di arrivo. Noi adotteremo le misure di cautela di nostra competenza, ma deve essere chiaro che la norma apre ad un ritorno indiscriminato parlando non solo di residenza ma addirittura di domicilio ed abitazione».

Da verificare poi quanto e come inciderà il ridotto numero di voli, treni ed autobus in circolazione, oltre alle norme che diminuiscono il numero di passeggeri a bordo.

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