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Il centrodestra in consiglio comunale chiede un cambio di passo all’amministrazione Mascaro

Il problema di assenza di personale e dirigente tecnico non è una novità né una scelta amministrativa

Passato il silenzio politico durante la quarantena, tornano le polemiche tra le opposte parti in consiglio comunale. I consiglieri Mimmo Gianturco, Matteo Folino, Ruggero Pegna, Pietro Gallo ed Antonio Mastroianni cercano di tracciare un primo bilancio dei primi 6 mesi di amministrazione Mascaro, ricordando che gran parte degli stessi però siano stati all’insegna del fermo istituzionale per via delle misure legate al Covid-19.

«Se è vero che ancora si è solo all’inizio di questa amministrazione e il Covid non è stato d’aiuto, vogliamo credere che sin da subito, messo alle spalle questo periodo difficile, si dia riscontro alle promesse, alle ambizioni, alle aspirazioni dei lametini, con un’azione energica e dinamica guidata dalla voglia di cambiare la storia di Lamezia, oggi in una fase di declino e degrado inaccettabili», lamenta il centrodestra, «è il momento di guardarci intorno e, rendendoci conto che la città è in una fase di stagnazione mai vissuta prima, dobbiamo stringerci in uno sforzo irrinunciabile e inderogabile per cambiare questa dolorosa realtà».

Si lamenta che «la chiusura delle delegazioni comunali di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia sta creando disagi all’espletamento dei servizi essenziali di anagrafe, stato civile, servizi sociali e ufficio elettorale, nonostante ci fosse un numero di dipendenti tali da poter offrire un servizio minimo settimanale, importantissimo», anche se la dirigente Belvedere in commissione consiliare ha dimostrato come i problemi strutturali e di carenza di personale siano alla base delle scelte fatte.

Si lamenta la situazione del decoro urbano e del verde pubblico, aspetti andati peggiorando con il lockdown, ribadendo la propria non condivisione del modus operandi sui buoni spesa. Si chiede di potenziare «i servizi legati ad urbanistica, edilizia privata e Suap», ma anche qui il problema di assenza di personale e dirigente tecnico non è una novità né una scelta amministrativa.