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Rapporti tesi tra sindacati e segretario generale in Comune, tra querele minacciate e contratti decentrati

Riunione sindacale questa mattina dei rappresentanti dei dipendenti comunali con presenti Cisl- Fp, Uil- Fpl e Diccap.

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Riunione sindacale questa mattina dei rappresentanti dei dipendenti comunali con presenti Cisl- Fp, Uil- Fpl e Diccap.

In apertura si è discusso dei rapporti tesi tra i sindacati ed il Segretario comunale Pasquale Pupo, sfociata anche in minacce di querele per dichiarazioni alla stampa del Segretario Generale dell UIL-fpl di Catanzaro, Bruno Ruberto, ritenute da Pupo non veritiere. Sullo sfondo i contratti decentrati integrativi del personale dipendente, fermi al 2017, per quanto riguarda la sottoscrizione, ma sottoscritti e mai liquidati o liquidati solo in parte, quelli dal 2014 al 2016, come già emerso anche nel confronto dei sindacati con il sindaco Mascaro in commissione consiliare tra vertenze legali ancora in corso, piani perfomance ed obiettivi mai pubblicati, carenza di personale anche nel seguire l’iter in corso e la parentesi della commissione straordinaria che ha portato anche ad una causa per condotta antisindacale.

Nel verbale della seduta si reputa che «le organizzazioni sindacali territoriali e l’RSU, si impegnano da anni in questa “battaglia”, per vedere riconosciuti i diritti dei dipendenti il Comune di Lamezia Terme, non meno impegnati del Segretario Generale, in un Ente ormai al collasso, vuoi per una situazione finanziaria catastrofica, vuoi per una cronica carenza di personale, aggravata particolarmente dai recenti pensionamenti anticipati con il cosiddetto “Quota 100”, che costringe le quattro anime rimaste in servizio, a prendersi carico, per amore dell’Ente e della Città, oltre che per dovere, di carichi di lavoro non altrimenti sostenibili, senza nessun riconoscimento di natura professionale».

Si contesta così la sottoscrizione della maggiorazione del 50% del compenso del segretario comunale per aver assunto anche la dirigenza di altri settori, ambito economico già seguito in precedenza, reputando che «nonostante i segnali di collaborazione chiari ed inequivocabili, sempre e comunque nel rispetto dei ruoli, si registra un tentativo di intimidire il sindacato che da anni lavora al fianco dei dipendenti del comune di Lamezia Terme».

Alla fine della riunione Cisl- Fp, Uil- Fpl e Diccap.-Sulpl, hanno convenuto all’unanimità di avviare in tal senso l’azione sindacale di «coinvolgimento dei lavoratori con manifestazioni in sede; attivazione di ogni procedura giurisdizionale finalizzata al riconoscimento dei diritti di ogni singolo lavoratore; attivazione procedura per intervento ispettivo e di controllo da parte della Ragioneria Generale dello Stato del M.E.F. e della Sezione Regionale Corte dei Conti. Contestualmente sarà inviata nota informativa alla Commissione per Stabilità finanziaria per gli Enti locali, presso il Ministero dell’Interno».

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