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Assenza dei pareri di regolarità tecnica e contabile contestati da Ruberto sull’atto che rivede al rialzo il compenso del segretario generale

Viva la frizione tra parte del mondo sindacale ed il nuovo segretario generale, Pupo

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Mentre in via Perugini la carenza di personale e le prossime ferie rallenteranno ulteriormente le attività amministrative, all’interno degli uffici è viva la frizione tra parte del mondo sindacale ed il nuovo segretario generale, Pupo, ora in tenuta stabile dopo anni di nomine a scavallo ed alternarsi nel ruolo di diverse persone, con anche una querela pendente dopo le uscite precedenti.

Per il segretario generale Uil Bruno Ruberto non è più in discussione «la possibilità che il Segretario comunale di un Ente percepisca una maggiorazione di indennità di posizione» ma «la modalità e procedimento seguiti per l’attribuzione, in spregio alle norme amministrative e contabili», contestando assenza di «motivazione, ovvero il percorso logico giuridico che il provvedimento che ci occupa avrebbe dovuto contenere» e «dei richiesti pareri di regolarità tecnica e contabile che devono “assistere” (anche per previsione regolamentare) ogni provvedimento tipico dell’Ente Locale, quand’anche abbia la veste di un decreto sindacale».

Per il sindacalista «non è concepibile che un provvedimento sindacale sconfessi una specifica deliberazione della giunta comunale che assegna al Segretario comunale l’attività rogatoria, in quanto il segretario stesso interessato all’atto dichiari di non poter espletare quella competenza perché oberato», chiedendo «su quali presupposti tecnici-giuridici e/o quale strumento organizzativo dell’Ente prevede che nella tabella di valutazione, firmata dallo stesso Segretario, si possa assumere un peso/voto 10 (presenza in misura rilevante) per l’attività rogatoria che lo stesso comunica di non svolgere».

Ruberto non concorda neanche sull’aspetto tecnico della questione, lamentando a Pupo che «antepone un programma di redazione degli atti amministrativi in uso dal 2009 (GOLEM), con le previsioni del Regolamento di Contabilità. Infatti non è possibile credere che il citato Segretario intende affermare che un programma informatico gestionale possa superare legittimamente una norma di legge o regolamento. Se ciò è previsto dal programma come affermato dall’Egregio Segretario, si ritiene che sempre lo stesso ne deve inibire immediatamente l’uso», il che vorrebbe dire cambiare l’ennesimo gestionale in uso agli uffici di via Perugini.

Si punta il dito anche contro la prima ordinanza di quarantena per Covid-19 andata online erroneamente per qualche minuto senza i dati sensibili oscurati, lamentando l’assenza di provvedimenti verso chi abbia commesso tale errore, anche perché la correzione successiva non ha evitato il circolare viralmente sui social del medesimo atto amministrativo.

Ruberto alla fine tira nella diatriba anche i consiglieri comunali, augurandosi che Pupo «non confiderà nella frenetica attività istituzionale dei Consiglieri Comunali, che distrattamente non leggono le decontestualizzate note del Segretario Pupo, altrimenti ne offenderebbe l’intelligenza e la professionalità».

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