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Il regolamento di misurazione e valutazione della performance non condiviso dai sindacati del Comune

Si chiede una apposita deroga o una specifica forma transitoria

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Il Regolamento di misurazione e valutazione della performance, approvato con delibera di Giunta comunale N. 201 del 03.07.2020 non piace ai sindacati Cisl-Fp, Uil-Fpl, Diccap-Sulpl, Rsu-Aziendale

«Il titolo VI – norme transitorie e finali – prevede l’applicazione del sistema di misurazione e valutazione con decorrenza dal ciclo valutativo anno 2020. Purtroppo, non si tiene conto che dopo 7 mesi dell’inizio dell’esercizio finanziario di riferimento e valutativo, l’Amministrazione non ha approvato un Piano esecutivo di gestione provvisorio o la definizione di obiettivi specifici per consentire la continuità dell’azione amministrativa, per come ha più volte indicato la Corte dei conti e per quanto espressamente previsto dall’art.3 comma 1 ter D.Lgs N°74 del 25.5.2017», lamentano i sindacati, sostenendo di aver «evidenziato a chiare note al Presidente della delegazione trattante, il Segretario comunale Pasquale Pupo, il grave vulnus giuridico ed economico che si prospettava e si prospetta in quanto, la mancanza degli obiettivi pregiudica l’erogazione dei premi e degli incentivi, nonché le possibili progressioni economiche orizzontali a tutto il personale dell’Ente anche per l’anno 2020 vale a dire per il 7^ anno consecutivo».

Si contesta la mancata citazione delle posizioni sindacali contrarie, «nonostante sia stata richiesta la trasmissione delle posizioni e dei verbali di confronto al vertice politico, alla giunta e all’Organismo indipendente di valutazione. Inoltre, rileviamo che il Regolamento di misurazione e valutazione approvato dalla Giunta comunale, risulta in palese contrasto con il vigente Regolamento delle Posizioni Organizzative in quanto: da un lato si prevede la retribuzione di risultato per gli incarichi di posizione organizzative ad interim che di fatto non sono previste e disciplinate; dall’altro si ignora ogni forma di misurazione e valutazione della retribuzione di risultato per le Posizioni organizzative che possono essere delegate di funzioni dirigenziali in base all’art. 14 del corrispondente Regolamento. Appreso che lo schema di disciplina regolamentare è stato elaborato con il fattivo contributo dell’Organismo Indipendente di Valutazione dell’Ente, sembra illogico e inquietante una macro disattenzione di tale dimensione, dopo aver avuto oltre 3 mesi di tempo per approntare e definire la nuova disciplina della misurazione e valutazione della performance».

Si chiede «una apposita deroga o una specifica forma transitoria che possa sanare le inadempienze dell’Amministrazione per non avere formalmente adottato la preventiva assegnazione degli obbiettivi per come costantemente indicato dalla magistratura contabile e dalla richiamata normativa».

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