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Gennarino De Fazio nuovo Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria

De Fazio è stato eletto all’unanimità dai circa 150 delegati intervenuti in rappresentanza di tutto il territorio nazionale.

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È Gennarino De Fazio, calabrese con lunghissima militanza nelle file della UIL, il nuovo Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria, eletto all’unanimità dai circa 150 delegati intervenuti in rappresentanza di tutto il territorio nazionale.

A votarlo è stata l’Assemblea Congressuale del Sindacato riunitasi, nel pieno rispetto delle prescrizioni sanitare in tema di Coronavirus, presso l’Aula Magna della Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria “Giovanni Falcone” in Roma.

Ai lavori hanno preso parte anche il Segretario Generale e il Tesoriere della UIL, rispettivamente, Pierpaolo Bombardieri e Benedetto Attili, nonché il Segretario Generale della UIL Pubblica Amministrazione Nicola Turco; da segnalare, inoltre, l’importante contributo offerto da Enrico Matteo Ponti, della UIL Pubblica Amministrazione, e da Sergio Grisini, padre fondatore e Segretario Generale emerito della UILPA Polizia Penitenziaria.

Oltre a De Fazio, sono entrati a far parte della Segreteria Nazionale Michela Romanello, Armando Algozzino, Domenico Maldarizzi, Giuseppe Sconza e, con le funzioni di Tesoriere, Calogero Marullo. Inoltre, la Struttura si è voluta per la prima volta dotare di Ufficio Studi, della cui presidenza è stato incaricato Gioacchino Veneziano.

«Dopo poco più di due anni dal Congresso di Salerno e a due anni dalla prossima scadenza naturale, il mio compito non potrà che essere quello di garantire continuità rispetto agli indirizzi generali allora tracciati, pur guardando con attenzione alle esigenze di rinnovamento e innovazione e non nascondendo neppure l’ambizione di provare a condurre il gruppo affinché le vestigia del nostro passaggio sopravvivano ad esso», dichiara De Fazio, «d’altronde, nel trentennale della nascita della Polizia penitenziaria, che ricorre proprio quest’anno, la riforma che vi ha dato vita è ancora incompiuta e le nostre aspirazioni contemplano anche il poter dare un contributo per favorire finalmente l’emancipazione delle donne e degli uomini del Corpo da condizionamenti e atrofie ancestrali che non ne hanno sinora permesso il definitivo decollo».

Il neo eletto Segretario Generale annuncia i prossimi impegni, «dall’interlocuzione con i vertici delle Amministrazioni (DAP e DGMC) e con il Ministro della Giustizia, anche per ‘mettere in sicurezza’ il sistema penitenziario riquantificando le dotazioni organiche – con particolare attenzione alle proporzioni di genere – e fermando le aggressioni agli operatori, al negoziato con il Governo per il rinnovo del CCNL. Peraltro, sul tema degli organici e delle aggressioni non escludiamo di scendere in piazza sin dalle prossime settimane se non dovessero pervenire segnali incoraggianti dagli interlocutori»

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