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I sindacati comunali critici sul piano del fabbisogno contestando però il mancato accordo sui salari accessori

Si chiede così al Prefetto di verificare la correttezza degli atti amministrativi non fidandosi del segretario generale

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Anche la nuova delibera sul fabbisogno del personale sembra non piacere ai sindacati del Comune, con nota sottoscritta da Cisl-Fp, Uil-Fpl, Diccap-Sulpl e Rsu-Aziendale che richiama il parere dei revisori dei conti non favorevole del 17 luglio, basato però sulla mancata approvazione del bilancio consuntivo 2019 e consolidato 2018 avvenute in consiglio comunale prima dell’atto amministrativo della giunta pubblicato ieri.

«Tale disordine amministrativo, aggravato dalle continue violazioni normative, regolamentari e contrattuali che si registrano al Comune di Lamezia Terme, oltre a creare cattivi esempi e fumose aspettative come dimostra la revoca in argomento, generano conflittualità e arroganza che rischia di compromettere il buon andamento e il benessere organizzativo dell’Ente civico», sostengono i sindacati, palesando però il proprio dissenso non sul piano delle assunzioni oggetto della nota stampa, ma sulla mancata risoluzione della vertenza in atto per i salari accessori non liquidati, con anche l’incontro in Prefettura andato a vuoto in tal senso con cronache diverse dello stesso a seconda delle parti.

I sindacati lamentano anche «l’insussistenza del funzionamento del sistema dei controlli interni (che di fatto determinerebbe la paradossale verifica tra controllato e controllore), la mancanza di specifici obiettivi ex ante, le delibere di indirizzo alla delegazione trattante anziché direttive, l’eccentrica contestazione e la scriteriata conflittualità intrapresa dal Sindaco Mascaro e dall’assessore Sandro Zaffina contro il Collegio dei Revisori dei Conti, rendono il quadro desolante, avvilente e per certi versi autocratico e autoincensante».

Si chiede così al Prefetto di verificare la correttezza degli atti amministrativi non fidandosi del segretario generale, con cui si è anche per vie legali per quanto riguarda un sindacato, contestando un atto amministrativo che dovrebbe, se approvato dalla commissione ministeriale, portare in via Perugini nuovi dirigenti e dipendenti per lenire le difficoltà che gli stessi sindacati lamentano per quanto riguarda l’ambito di propria rappresentanza.

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