I grillini contestano l’adesione lametina dei fondi ministeriali per l’adeguamento delle aule, finanziamento ottenuto a luglio

Si ricorda che il decreto agosto destina altri 70 milioni per l’affitto di spazi e per l’acquisto, il noleggio o il leasing di strutture temporanee

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Per i 5 stelle lametini «il comune di Lamezia Terme sta perdendo importanti finanziamenti, necessari per la riapertura delle scuole cittadine», o almeno è quanto riferiscono in una nota gli attivisti del locale Meetup unitamente a Giuseppe D’Ippolito, deputato lametino pentastellato, anche se l’11 agosto da via Perugini è stato dato incarico a Silvia Aloisio, in considerazione dell’esito della procedura di consultazione di 3 professionisti, ad occuparsi dell’incarico professionale per progettazione esecutiva, direttore dei lavori, collaudo e sicurezza in fase di esecuzione, vedendosi corrisposta 20.665,95 euro (ovvero un ribasso del 40% rispetto all’offerta base del Comune), di cui 16.287,80 per onorario, 651,51 per cassa previdenza e 3.726,64 per oneri Iva al 22%.

Affidato l’incarico professionale per l’adeguamento alle norme Covid-19 delle scuole di competenza comunale

Sia per l’affidamento tecnico che per i lavori la copertura economica è assicurata dal Ministero dell’Istruzione, che con nota del 13 luglio ha comunicato all’Amministrazione Comunale un contributo finanziario di 400.000 euro per l’esecuzione degli interventi di realizzazione di piccoli interventi di edilizia e la fornitura di arredi da collaudarsi e liquidare entro il 31 dicembre, anche se la prima campanella del nuovo anno scolastico suonerà il 24 settembre sia per le scuole dell’obbligo (di competenza comunale) che per le superiori (di competenza provinciale, che ha pubblicato a San Lorenzo il bando per i lavori necessari ai vari istituti).

Il finanziamento da 400.000 euro appare anche sul sito del Ministero, ma non secondo i grillini i quali contestano che «sono quanto mai necessari (e utili per l’economia locale), almeno in tutti gli istituti comprensivi di Lamezia, dove, per l’età degli alunni, non è possibile, in caso d’emergenza, programmare la didattica a distanza. Per esempio: l’istituto comprensivo di Sant’Eufemia, secondo i dati che abbiamo visionato, ha bisogno di altre 40 aule per 200 alunni; l’IC di Sambiase, 15 aule per 244 alunni fuori; l’IC Manzoni Augruso, 14 aule con 100 alunni da sistemare; l’IC Borrello Fiorentino, 5 aule per 70 alunni; l’IC Perri Pitagora, 4 aule per 85 alunni».

I grillini ricordano come «il decreto agosto destina altri 70 milioni agli Enti locali per l’affitto di spazi e per l’acquisto, il noleggio o il leasing di strutture temporanee per le attività didattiche, per garantire il distanziamento e dunque la sicurezza di studenti e personale scolastico, nonché altre risorse per le assunzioni a tempo determinato del personale necessario. Vedremo se il comune li richiederà».

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