Anche Lamezia Shopping critica lo svolgimento del Calabria Fest, giunto alla seconda edizione su Corso Numistrano

In questo caso, però, l'organizzazione è un'associazione privata, non il Comune, che ha solo emesse le ordinanze per quanto richiesto.

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Anche Lamezia Shopping critica lo svolgimento del Calabria Fest, giunto alla seconda edizione su Corso Numistrano, reputando che «essendo un’associazione promotrice anche di eventi promozionali e ludici, che ha come scopo tener vivo il commercio della nostra città, interveniamo a difesa delle attività commerciali operanti su corso Numistrano», parlando di 6 giorni di manifestazione, sebbene la stessa iniziata ieri finirà domani, e con modifica della viabilità che iniziata martedì mattina terminerà domenica mattina, ovvero quando la maggior parte delle attività sul corso sono chiuse.

Il direttivo reputa che «eventi di questa portata, che trasversalmente interessano diverse attività commerciali, vengano condivisi in via preventiva con l’associazione dei commercianti affinché unendo le sinergie e scambiandosi consigli si possa contribuire ad una migliore riuscita dell’evento, affinché possa diventare opportunità per il territorio e non penalizzazione», anche se poi nelle proposte della stessa associazione presentate in commissione consiliare figuravano anche le chiusure del traffico alternate dei due principali corsi cittadini.

Contestata è così la chiusura del traffico veicolare, richiesta però dalle forze dell’ordine (al pari dei posti contingentati per norme Covid e la chiusura dei marciapiedi individuati come vie di fuga avvenuta solo durante le ore di attività sul palco) e non rispettata in queste mattine da chi percorreva il tratto libero di corso Numistrano, anche in versione contromano da Piazza Ardito a Piazzetta San Domenico. I commercianti non guardano però le misure di sicurezza richieste, ma il «realizzare un evento che, viste le contingenze-Covid, si sapeva a priori non potesse avere affluenza pari allo scorso anno», chiedendo all’Amministrazione Comunale che «in futuro venga tenuta in considerazione l’Associazione Lamezia Shopping, ogni qual volta vengano programmati eventi di grande portata che interdicono il traffico e che potrebbero così penalizzare la normale attività commerciale». In questo caso, però, l’organizzazione è un’associazione privata, non il Comune, che ha solo emesse le ordinanze per quanto richiesto.

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