Limitazioni dei funerali per 2 settimane ma nessun “lockdown locale” proposte da Piccioni come ordinanze

In risposta al ritorno di casi attivi e potenziali numeri in aumento

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I casi attualmente attivi sono sostanzialmente divisi tra 4 gruppi familiari a Lamezia Terme, con fino a ieri almeno 24 persone in quarantena precauzionale.

Oggi il consigliere comunale Rosario Piccioni (Lamezia Bene Comune) da un lato intende «augurare una pronta guarigione ed esprimere a loro e ai loro familiari la massima solidarietà e vicinanza. Questi sono i momenti in cui una città deve dimostrare di essere comunità. Per questo occorre respingere con fermezza ogni inumana “caccia all’untore” e ogni insensata condanna di tipo moralistico a chi, per diverse ragioni, è stato contagiato. L’ho detto più volte e lo ribadisco: i contagiati da Covid-19 sono ammalati e non untori e tutti sappiamo benissimo che stiamo combattendo un nemico invisibile che può colpire ognuno di noi. Quindi responsabilità, rispetto delle regole ma prima di tutto umanità e spirito di comunità».

Lo stesso Piccioni prevede che «nelle prossime ore e nei prossimi giorni si potrebbe vedere un ulteriore aumento dei contagi, rivolgo con questo spirito un appello al sindaco a valutare la possibilità di introdurre ulteriori misure per prevenire nuovi contagi a catena. E’ evidente che ci troviamo in una situazione molto simile a quella dei primi mesi dell’epidemia quando tanti soggetti asintomatici, inconsapevoli di aver contratto il virus, continuavano a condurre una vita più o meno normale».

Si chiede quindi a Mascaro di «emanare attraverso un’ordinanza contingibile e urgente ulteriori misure di prevenzione in primis per quanto riguarda i funerali e l’accesso alle case funerarie per le prossime due settimane. In alternativa, si potrebbero rafforzare i controlli, fino ad oggi quasi inesistenti o demandati esclusivamente al personale delle case funerarie, sull’applicazione delle norme già previste. Sappiamo che si tratta di un momento estremente delicato e che l’ultimo saluto ai propri cari non dovrebbe mai essere soggetto a norme, limitazioni e controlli. Ma in questo momento occorre fare di tutto per ridurre ulteriori occasioni di contagio e tornare il prima possibile a una situazione tranquilla».

Si precisa però di non volere «nessun “lockdown locale” e nessuna ulteriore restrizione delle libertà personali, ma occorre fare ogni sforzo, almeno nelle prossime due settimane, per contenere il più possibile il contagio nella nostra città. Anche perché sappiamo che a breve è previsto l’inizio della scuola e sappiamo quanto sarà delicato anche quel momento».

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