Pietro Gallo si unisce al coro delle lamentele per la gestione della sanità calabrese

Criticata sia la gestione Cotticelli che la nomina di Zuccatelli

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Secondo il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pietro Gallo, «è arrivato il momento di chiedere maggiore dignità per i Calabresi, da sempre una terra abbandonata, di chiedere un commissario con competenze e concretezza che possa in pochi giorni gettare le basi per affrontare l’emergenza covid e di chiedere il risarcimento del danno economico che si sta consumando sulle spalle di 2 milioni di calabresi per la scellerata decisione di dichiarare la Calabria “Zona Rossa” per dirette responsabilità del Ministero della Salute».

Gallo lamenta che «da una parte il Commissario ad Acta per la sanità calabrese, Cotticelli, per altro recentemente riconfermato dal Ministro per la salute, ed investito dallo stesso Ministero quale unico preposto già da ottobre 2020 ad avere il potere ed il dovere per la redazione di un piano covid per la Regione Calabria, il quale per insufficienza, negligenza e leggerezza ha omesso di: attuare il piano covid come da incarico governativo per preservare e garantire la salute di 2 milioni di Calabresi, di rispettare il piano nazionale che prevedeva l’attivazione di circa 300 posti letto in terapia intensiva a fronte dei 113 esistenti, di redigere i relativi bandi entro il 3 novembre per l’attuazione delle misure di prevenzione».

Mentre «il Governo, il quale non ha preso provvedimenti in merito, non ha posto in essere le attività necessarie alla stesura del piano di riorganizzazione regionale di cui all’art. 2 del D.L. 34/2020 per l’immediata creazione dei posti letto e che ha disposto nell’ultimo DPCM la Calabria in “zona rossa” causa propria responsabilità e inottemperanza. Il governo quindi corre ai ripari e si autosospende, sollevando dall’incarico Cotticelli, designando quale nuova figura quella di Zuccatelli; quest’ultimo già commissario dell’ospedale e del policlinico universitario di Catanzaro, il quale si era già opposto alla realizzazione di un ospedale covid a Catanzaro innescando un inaspettato braccio di ferro con il rettore della stessa Università».

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