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I lavoratori precari della Legge 12 del 2014 chiedono la piena stabilizzazione domani in consiglio regionale

La Santelli aveva predisposto tutti gli atti necessari e provveduto direttamente all’individuazione della relativa previsione di spesa

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    Il Consiglio Regionale si riunirà domani, con l’assemblea chiamata a completare l’iter occupazionale relativo al bacino dei lavoratori precari della Legge 12 del 2014.

    A tal proposito, i precari della Legge 12 lanciano un appello ai rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio regionale, al fine di sostenere e di definire la travagliata vicenda che li riguarda. Nel giorno della commemorazione di Jole Santelli i lavoratori si chiedono «il perché non sia stata rispettata la volontà dello stesso Presidente, che aveva predisposto tutti gli atti necessari e provveduto direttamente all’individuazione della relativa previsione di spesa.  Infatti, proprio nel momento in cui il percorso lungo e travagliato stava giungendo alla sua conclusione in maniera legittima e trasparente, venne bruscamente stoppato senza spiegazioni plausibili e senza che se ne siano capite le reali motivazioni».

    «A questo vi è da aggiungere l’aggravante della disparità di trattamento perpetrata in favore di lavoratori che, nonostante non rientrassero in nessun bacino e in nessuna legge, sono stati beneficiari di provvedimenti che, a tutt’oggi, non sono stati mai adottati nei confronti del bacino pienamente regolamentato dalla legge 12», si contesta.

    «Il futuro dei 209 lavoratori e delle loro famiglie è quindi nelle mani dei consiglieri regionali che, domani, sono invitati ad approvare provvedimenti mirati a garantire il legittimo percorso occupazionale e mettere finalmente fine a questa assurda e paradossale vicenda» conclude la nota.

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