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Alta velocità, associazione Ferrovie in Calabria in attesa dello studio di fattibilità non presentato a novembre

Ipotesi una nuova linea ad Alta Velocità - Alta Capacità tra Salerno e Reggio Calabria

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L’Associazione Ferrovie in Calabria apre il proprio 2021 non solo con gli auguri di buon anno, ma anche con la questione della mancata chiarezza sui nuovi interventi annunciati in merito al trasporto ferroviario.

«A settembre 2020, il Ministro dei Trasporti Paola De Micheli annunciava a reti unificate la presentazione, entro due mesi (quindi entro fine novembre scorso) di uno studio di fattibilità per la realizzazione di una nuova linea ad Alta Velocità – Alta Capacità tra Salerno e Reggio Calabria», ricorda l’associazione, «all’interno dello studio di fattibilità sarebbero state analizzate due diverse ipotesi: la velocizzazione (peraltro già in corso) dell’attuale Ferrovia Tirrenica Meridionale, o la realizzazione di un tracciato ex novo da 300 km/h. Di questo ipotetico tracciato, tra gli addetti ai lavori, sembrerebbe anche circolare un progetto di massima: i binari AV/AC (o solo AV?) correrebbero paralleli all’attuale Ferrovia Tirrenica Meridionale da Salerno fino a Scalea, per poi divergere verso l’entroterra, raggiungendo l’Autostrada A2 del Mediterraneo a nord di Cosenza».

Si aggiunge che «il nuovo tracciato servirebbe quindi Cosenza (non siamo a conoscenza di dove e come), e continuerebbe a seguire il percorso della A2, seppur ovviamente ad un diverso piano altimetrico. A Lamezia Terme sottopasserebbe l’Aeroporto Internazionale, prevedendo però anche una interessante bretella di collegamento diretto verso Catanzaro Lido (su tracciato quindi diverso rispetto all’attuale ferrovia Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, che comunque rimarrebbe in esercizio per i servizi di TPL), per poi, seguendo il tracciato dell’attuale Ferrovia Tirrenica Meridionale, terminare a Villa San Giovanni».

In tale evenienza «Rosarno, Lamezia Terme Centrale, la Sibari – Cosenza, Praia-Ajeta-Tortora, sarebbero sede di interconnessione con la rete ferroviaria convenzionale», distinguendo però: «ci sarà tempo e modo per approfondire tutto ciò, visto e considerato che queste sono informazioni al momento estremamente frammentarie. Fatto sta, però, che non è più il momento di perdere tempo: ricordiamo che uno studio di fattibilità, tra l’altro, non è un progetto, e dallo studio di fattibilità alla realizzazione di un’opera così importante e strategica, che potrebbe essere finanziata con risorse del Recovery Fund, passerebbero comunque anni».

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