“Cio’ che e’ stato portato in luce dall’inchiesta Waste Water rappresenta la punta di un iceberg”

L’associazione “Marevivo" delegazione di Lamezia Terme plaude all’operazione

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L’associazione “Marevivo” delegazione di Lamezia Terme plaude all’operazione “Waste Water” che ha portato al sequestro preventivo di uno stabilimento e di terreni contaminati che sversavano in mare.

In questi anni sono state costanti le proteste e le denunce di privati cittadini e di associazioni, compresa “Marevivo”, che hanno puntato il dito contro la situazione allarmante in cui, specie d’estate, versa il mare antistante le spiagge del Golfo di Sant’Eufemia. «Ai tanti non era sfuggito il fatto che quel colore verde delle acque e quell’odore acre e pungente che, ciclicamente e puntualmente ogni mattina alla stessa ora comparivano nelle acque antistanti le coste tirreniche, non potevano essere solo la proliferazione delle alghe unicellulari ma c’era dell’altro», sostiene Marevivo, «l’inchiesta, quindi, non ha fatto altro che confermare, purtroppo, cio’ che da anni temevamo anche se siamo sempre piu’ convinti che cio’ che e’ stato portato in luce dall’inchiesta rappresenta la punta di un iceberg».

Marevivo ritiene «imprescindibile la costituzione di parte civile, un maggiore controllo ed una maggiore attenzione sui depuratori che scaricano nel golfo, da effettuarsi costantemente, in quanto e’ di fondamentale importanza, considerata la situazione, avviare una seria e concreta politica di prevenzione senza dover ricorrere a soluzioni “tampone” dettate dall’emergenza del momento»

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