Elogio dell’attività di polizia e carabinieri da parte di Francesco Grandinetti in merito al suicidio sventato

Si propone ai consiglieri di presentare un ordine del giorno di elogio

Dopo la notizia di ieri dell’uomo salvato da intenti suicidi da una delle passerelle chiuse nel parco Mastroianni, Francesco Grandinetti, da ex presidente del Consiglio, ringrazia «i poliziotti e ai carabinieri della mia Lamezia. Questa è la città e l’Italia che vogliamo. Carabinieri e Poliziotti che non si limitano a tentare di salvare la vita ad un uomo disperato che vuole suicidarsi, ma che con grande umanità lo hanno accompagnato a riprendersi fisicamente e moralmente».

Secondo Grandinetti «la Polizia di stato e l’Arma dei carabinieri ci hanno dato un esempio fulgido che non c’è solo il dovere di attenersi al proprio compito, ma c’è anche e soprattutto una parte Umana che dovrebbe accompagnare ogni azione del nostro vivere. Bene ha fatto la Consigliera comunale Antonietta d’Amico ad evidenziare l’accaduto».

Si rimarca come «i Carabinieri ed i Poliziotti non hanno salvato il milionario di turno, ma un uomo “qualunque”. Uno straniero, con i propri disagi, con le proprie sofferenze spesso causate dalle nostre cattiverie dialettiche e non solo. La Calabria, l’Italia che vogliamo è proprio questa, con le forze di pubblica sicurezza che non si comportano come quelle viste negli ultimi tempi negli Usa che approfittano del loro status per sottolineare differenze e alimentare le violenze contro i cosiddetti “diversi”».

Per tali ragioni «non potevo esimermi dal ringraziarli, per quel che ho rappresentato per questa città e soprattutto per quel che sono oggi, più che mai innamorato dai gesti veri, umani e concreti di cui tanto ha bisogno Lamezia. Propongo alla consigliera d’Amico, quando rientrerà in consiglio, di presentare un ordine del giorno con il quale dare atto di quanto fatto dall’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia di Stato, non solo per ciò che era insito nel loro compito istituzionale, ma per come hanno gestito l’intera vicenda evidenziando che l’Italia era ed è “diversa” da chi è abituato a generalizzare ogni cosa senza entrare nella particolarità della vita di ogni persona. Ancora grazie».