Franco Lucia chiede al Prefetto di congelare elezioni amministrative e provinciali in attesa del Consiglio di Stato

Si propone di non seguire le indicazioni nazionali e normative, ma attendere gli esiti legali

Non seguire le indicazioni nazionali e normative, ma attendere gli esiti legali allungando così di fatto il commissariamento al Comune di Lamezia Terme ed il mandato dei consiglieri provinciali a Catanzaro.

La richiesta è avanzata da Franco Lucia, commissario del Pd lametino, al Prefetto di Catanzaro chiedendo il differimento delle elezioni parziali lametine, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato con udienza fissata per il 18 maggio, quindi successive al turno preliminare del 28 marzo ed il ballottaggio dell’11 aprile già ufficializzate dalla stessa Prefettura ad inizio febbraio.

Per Lucia se il Consiglio di Stato «dovesse rivedere la decisione del Tar Calabria, statuendo di non votare nemmeno nelle 4 sezioni, ovvero di votare parzialmente in più sezioni, ovvero ancora se il Consiglio di Stato dovesse ritenere di annullare le elezioni comunali del novembre 2019, la cittadinanza subirebbe un evidente ulteriore disorientamento».

Lucia poi reputa che «la componente della sfiducia nelle istituzioni produca il massiccio astensionismo che si è registrato nel corso delle elezioni comunali del 2019 e che in Calabria appare sempre più pernicioso, in quanto, pur essendo una legittima forma di protesta all’oltraggio delle istituzioni, paradossalmente ne facilita la permeabilità», non ricordando però che in occasione del ballottaggio del 2019 la bassa affluenza fu legata anche alla giornata di allerta rossa meteo.

Secondo Lucia «si tratta di attendere sino al 18 maggio, termine che non pregiudica la vita istituzionale di Lamezia, attesa la gestione commissariale. Vale invece la pena dare certezza del diritto negato ai lametini, certezza che avremo solo a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, per fortuna straordinariamente imminente, affinchè Lamezia, avviluppata nell’ennesima attesa di un processo, possa alla fine di questo percorso vivere una fase di sana democrazia. In tal senso mi permetto di osservare cha sarebbe auspicabile anche il rinvio delle elezioni provinciali per consentire alla città di Lamezia, seconda in provincia per numero di abitanti, di poter esprimere i propri rappresentanti anche il quel consesso».

Particolare non secondario è che, in caso il Consiglio di Stato decidesse di annullare in toto le elezioni del 2019, Lamezia Terme sarebbe comunque fuori dal consiglio provinciale, e commissariata fino alla primavera del 2022.