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I sindacati in visita alla Progetto Sud dopo i danneggiamenti subiti dalle auto nei giorni scorsi

Incontro per portare la solidarietà ai lavoratori dopo le intimidazioni dei giorni scorsi.

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I rappresentanti delle segretarie generali regionali di Cgil, Cisl, Uil Calabria questa mattina erano attesi a Lamezia Terme in visita al bene confiscato di Via dei Bizantini, gestito dalla Comunità Progetto Sud, per portare la solidarietà ai lavoratori di Comunità Progetto Sud.

La stessa associazione commenta l’avvenimento online: “Alle intimidazioni rispondiamo collettivamente. La dignità del lavoro. Non piegare la testa. Noi vogliamo cambiare le cose. La legalità non è solo un affare di ordine pubblico, ma di cittadinanza. Non è solo togliere ai mafiosi dei beni. Il tema è partecipare alla proposta di vita democratica”.

La Progetto Sud nei giorni scorsi ha infatti denunciato di aver subito sistematici danneggiamenti alle auto dei propri dipendenti, avendo già portato la denuncia sia in Procura lametina che all’attenzione di quella di Catanzaro, attendendo di poter relazionare anche direttamente a Gratteri.

Angelo Sposato, Segretario generale CGIL Calabria, nel proprio intervento ha coniugato il tema di legalità e lavoro, esprimendo la solidarietà alla realtà guidata da Don Giacomo Panizza e chiedendo che Regione e Governo si dimostrino vicini, ipotizzando anche di tenere un’iniziativa di carattere territoriale nello stesso stabile confiscato “per andare oltre la necessità della videosorveglianza, ma far sentire fisicamente la presenza dello Stato e non far prevalere il senso di solitudine”.

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