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Venerdì sciopero dei lavoratori di tutte le aziende pubbliche e private del trasporto pubblico calabrese

Il contratto nazionale degli Autoferrotranvieri scaduto il 31 dicembre del 2017 va rinnovato per i sindacati

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    Il contratto nazionale degli Autoferrotranvieri scaduto il 31 dicembre del 2017 va rinnovato, e per Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna «Asstra Agens e Anav devono comprendere le legittime rivendicazioni dei lavoratori che in questo periodo di pandemia sono stati in prima linea per garantire alle nostre comunità i servizi essenziali di mobilità. L’8 febbraio scorso si è svolto lo sciopero nazionale di 4 ore che ha visto livelli di adesione altissimi nella nostra Regione».

    Viene così annunciato che venerdì «si fermeranno i lavoratori di tutte le aziende pubbliche e private del trasporto pubblico calabrese per l’intero turno di lavoro nell’arco delle 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia regionali».

    Le Organizzazioni sindacali chiedono, tra le altre cose, «l’adeguamento salariale e l’inquadramento delle nuove mansioni, una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la regolamentazione dello smart working, le norme necessarie per aumentare la sicurezza e contenere il rischio aggressioni al personale front line. Lo sciopero è stato proclamato non solo per il mancato rinnovo del Contratto nazionale di lavoro ma anche a supporto di una riorganizzazione del settore che dovrà considerare una nuova forma di domanda di mobilità ed offrire un servizio di trasporto pubblico organizzato ed efficiente».

    Si sostiene che «tale processo dovrà determinare una riorganizzazione del sistema, favorendo aggregazioni e fusioni di impresa per una razionalizzazione e modernizzazione del Trasporto Pubblico Locale. Queste ultime questioni sono state alla base dello sciopero regionale del TPL dello scorso settembre. Le associazioni datoriali si devono assumere le proprie responsabilità nei confronti dei dipendenti e dell’utenza, già molto colpite dagli effetti negativi della pandemia e la Giunta regionale calabrese si assuma le proprie responsabilità per avviare la semplificazione del trasporto pubblico locale con l’obiettivo di renderlo moderno e trasparente».

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