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Attuale deposito della Lamezia Multiservizi, sul mercato di contrada Rotoli si chiede un incontro ai commissari

Nel 2012 erano stati assegnati tramite bando solo 5 box sugli 8 disponibili, con i destinatari che però non partirono con le proprie attività

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“Il mercato di Contrada Rotoli –  afferma Vincenzo Popello, membro del direttivo di FdI Lamezia e imprenditore nel settore agricolo  – è nato con uno scopo ben preciso ed ha tutte le carte in regola per diventare un grande centro logistico del settore: non ne possiamo più di aspettare. Vivo quotidianamente – prosegue l’attivista -l’insofferenza di imprenditori agricoli a cui la politica sembra voler mettere i bastoni tra le ruote. Se la struttura ha bisogno di essere rimessa a norma, si faccia al più presto. Se c’è bisogno di un progetto serio di sviluppo, si faccia immediatamente e realisticamente: noi possiamo e vogliamo essere d’aiuto, per questo chiediamo un incontro costruttivo ai commissari. Gli ostacoli, inclusa la vicinanza del mercato generale di Catanzaro, non possono bloccare la crescita: al contrario, devono essere uno stimolo per progetti ancora più ambiziosi. Possiamo migliorare e differenziare l’offerta, possiamo progettare un servizio più all’avanguardia. Non vogliamo altri sprechi di denaro pubblico, tanto meno ci interessa che la politica ci faccia favori”.

Un ritorno al mercato all’ingrosso ortofrutticolo e florovivaistico o centro logistico Multiservizi per la struttura di contrada Rotoli

Ad ottobre in commissione consiliare si erano palesati i problemi sia strutturali che organizzativi dell’opera, completata nel 2011 e mai entrata realmente in funzione per come ideata.

Nel 2012 erano stati assegnati tramite bando solo 5 box sugli 8 disponibili, con i destinatari che però non partirono con le proprie attività anche davanti alla prospettiva di dilazione di pagamenti arrivando alla revoca delle concessioni ad ottobre 2016. Al momento però la struttura è utilizzata dalla Lamezia Multiservizi come deposito, dopo che l’ultimo atto amministrativo valido prevedeva che la stessa dovesse divenire polo logistico della società municipalizzata, ipotesi però poi fermatasi date le vicende economiche dell’ente in house.

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