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Ulteriori priorità per il personale scolastico nella campagna vaccinale richieste da Fernando Nucifero

Il referente comparto scuola del movimento civico lametino “Patto Sociale” interviene sul piano vaccinale nazionale

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Il referente comparto scuola del movimento civico lametino “Patto Sociale”, Fernando Nucifero, lamenta che il nuovo piano vaccinale messo in atto dal Commissario Straordinario Generale Francesco Paolo Figliuolo «esclude dalla corsia preferenziale il personale scolastico che non ha ancora ricevuto la prima dose», reputando che «la linea dettata, seguendo il principio dell’età, prevede come categorie prioritarie gli over 80/70/60 e i soggetti fragili. Al momento, pertanto, nessuna precedenza gestionale è riconosciuta ai docenti, al personale amministrativo e ai collaboratori scolastici», anche se in Calabria ad oggi nel personale scolastico 23.121 (49,88% del target) hanno ricevuto la prima dose e 512 (1,10%) la seconda.

«Pur condividendo – sottolinea l’esponente di Patto Sociale – la scelta di tutelare le persone più deboli, sarebbe stato il caso di affiancare a questi “in caso di disponibilità di vaccini” tutto il personale scolastico per garantire un maggiore livello di salute pubblica soprattutto in questo periodo in cui è stato decretato il massiccio rientro tra i banchi del mondo scuola e in cui la variante Covid 19 – rappresenta un nemico – fantasma – in agguato più che mai».

«Come sappiamo – conclude Nucifero – il luogo di lavoro in cui presta la propria opera il personale scolastico è ad alto rischio di contagio non solo perché frequentato da una quota importante di popolazione ma anche per il tempo che vi si trascorre. I docenti e tutto il personale scolastico, pertanto, certamente non sono considerati tra i “primi” ad usufruire della campagna vaccinale ma sicuramente non vanno collocati tra gli ultimi costituendo loro nella fattispecie una tipologia professionale vulnerabile da sempre in trincea per garantire un servizio pubblico essenziale per il nostro paese e per il futuro dei nostri giovani qual è quello dell’istruzione».

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