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Tornano le critiche al servizio di mensa scolastica nelle scuole cittadine da parte di Rosario Piccioni

Il consigliere comunale sospeso riporta le rimostranze di genitori

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Dopo la lamentele sul ritorno in sicurezza, ora tornano le critiche anche al servizio di mensa scolastica nelle scuole cittadine da parte di Rosario Piccioni.

Il consigliere comunale sospeso riporta le rimostranze di genitori, che vanno «dalla scarsa cottura dei cibi alla qualità dei pasti», reputando che «da una ditta nuova e appena arrivata sarebbe stato lecito aspettarsi decisamente di più».

Si chiede quindi ai commissari straordinari di «vigilare perché la ditta aggiudicataria eroghi un servizio secondo gli standard richiesti e nel rispetto più intransigente possibile delle regole sulla qualità del cibo, la conservazione e tutto ciò che è previsto dal contratto. Non è possibile, nel giro di poco tempo, ritrovarsi con gli stessi disservizi e le stesse carenze di qualità che toccano direttamente i nostri figli e la serenità delle famiglie. Invitiamo le famiglie e gli stessi dirigenti scolastici a vigilare e a segnalare laddove dovessero ripetersi situazioni simili. Non è tollerabile di tirare a campare solo perché manca poco più di un mese alla fine dell’anno scolastico».

Si sollecitano così i commissari di predisporre «già dall’estate, in vista del prossimo anno scolastico, un servizio mensa efficiente e di qualità per i nostri figli, richiamando la ditta aggiudicataria alle sue responsabilità e attivando eventualmente meccanismi di verifica periodica della qualità dei cibi attraverso il coinvolgimento delle famiglie delle scuole cittadine». Ambito che per altro già esiste nei contratti esistenti, e dato il ricorso al Consiglio di Stato del 18 maggio non è neanche certo che in estate in via Perugini ci siano ancora commissario e subcommissari.

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