Quantcast

Assunzioni e numero verde per il dipartimento prevenzione chieste da Patto Sociale, ma la situazione dell’Asp non lo permette

Con un dissesto dichiarato dal dicembre 2019, un piano triennale del fabbisogno del personale che prevede più pensionamenti che nuove assunzioni

Più informazioni su

Con un dissesto dichiarato dal dicembre 2019, un piano triennale del fabbisogno del personale che prevede più pensionamenti che nuove assunzioni, una situazione economica critica ed una gestione commissariale per infiltrazioni che scadrà dopo 2 anni a settembre, sono noti i problemi ed i limiti della sanità lametina.

Nonostante ciò non cessano le contestazioni, ed anche le proposte che non sono realizzabili nel breve e medio termine. In tale scia il direttivo di Patto Sociale sollecita «l’assunzione di nuovi infermieri da destinare all’ADI (assistenza domiciliare integrata), nuovo personale da inviare agli uffici competenti tra i quali l’Ufficio di Igiene e Sanità pubblica, l’istituzione di un numero verde (con soprattutto qualcuno che risponda) del Dipartimento di Prevenzione- Ufficio Igiene e Sanità pubblica- al quale possano rivolgersi le tante persone che hanno bisogno di informazioni e/o assistenza senza dover passare dal centralino con lunghe e spesso vane ed estenuanti attese».

Si lamentano «disservizi degli uffici consistenti in ritardi nell’effettuazione dei tamponi, alcuni dei quali vengono effettuati anche a distanza di alcuni giorni dalle comunicazioni contenute nelle ordinanze di quarantena, ritardi nella comunicazione dei risultati, numeri telefonici del dipartimento che squillano a vuoto o che sono sempre occupati».

C’è sempre la gestione tramite Pec, che è un obbligo di legge vigente da anni per i professionisti come quelli del settore sanitario e gli enti pubblici, che però secondo Patto Sociale non andrebbe bene perché non riguarda gli anziani che nel 2021 non avrebbero nessuno cui rivolgersi.

Più informazioni su