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Lamezia Bene Comune lamenta in un reparto lametino non specificato “assistenza inaccettabile e furto di oggetti”

Si riporta solo la versione fornita da alcuni familiari di un'anziana e senza indicare quale reparto sia coinvolto.

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Parla di «ennesimo caso di malasanità all’ospedale di Lamezia» con «assistenza inaccettabile e furto di oggetti» Lamezia Bene Comune, rimanendo però solo nella versione fornita da alcuni familiari di un’anziana e senza indicare quale reparto sia coinvolto.

Nello specifico il gruppo politico rimarca come «nell’ospedale lametino la stragrande maggioranza del personale medico e sanitario è di qualità professionali eccelse e ha grande umanità e attenzione verso i pazienti», seguendo poi però altra direzione: «l’anziana paziente non è stata adeguatamente assistita dal personale del reparto: inspiegabilmente, nonostante i familiari avessero anche fornito personalmente i medicinali, non si è provveduto al mantenimento della cura farmacologica ordinaria a cui l’anziana era sottoposta; ma, cosa gravissima, non sono state applicate neanche le più elementari norme di igiene corporale a cui i degenti dovrebbero essere sottoposti, anche solo per umana pietà. Per non dire della circostanza che i familiari hanno dovuto amaramente constatare il furto della fede matrimoniale e di un altro anello che l’anziana donna portava al dito».

Altro aspetto su cui il gruppo politico punta il dito è che «il reparto, malgrado le insistenze, per oltre 3 giorni non è stato in grado di dare notizie sulla degenza della signora: in primis, nonostante la disabilità acclarata al 100% della stessa, non è stato possibile fare accedere nessun familiare da supporto, neanche previa tampone di controllo così come accade in talune unità operative; in secondo luogo il reparto non ha risposto, per le stesse giornate, al numero predisposto per sincerarsi sullo stato di salute dei propri cari. Quest’ultimo gravissimo episodio ha costretto la famiglia della degente a rivolgersi alle autorità competenti che sono prontamente intervenute per riscontrare quanto denunciato».

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