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Professionisti lametini del settore tecnico per contestarne l’operato davanti gli uffici comunali foto

Lamentando non solo le carenze di personale ma anche le interpretazioni delle normative ed i giudizi sulle proprie pratiche.

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Si sono radunati all’ingresso dello stabile che ospita la terna commissariale alcuni professionisti lametini del settore tecnico per contestare l’operato degli uffici comunali, lamentando non solo le carenze di personale ma anche le interpretazioni delle normative ed i giudizi sulle proprie pratiche. Il minimo comune denominatore degli interventi è che le scelte burocratiche avverse influiscano non solo sul proprio lavoro, ma anche sullo sviluppo della stessa città e relativa economia, reputando che non vi sia stato un cambio di passo né sotto la gestione amministrativa con organi di indirizzo politico eletti né ora che tutto è sospeso e si ci trova guidati da una terna commissariale. Le osservazioni inviate al commissario Priolo il 10 marzo son state lette nuovamente questa mattina, ma non recepite dall’ex Prefetto per modalità e contenuti della protesta.

Si fanno come esempi le pratiche relative ai parcheggi, ai mancati adeguamenti sulle normative regionali e nazionali con comunicazioni assenti dal Comune agli ordini professionali, condoni edilizi fermi da anni, il sempre attuale piano strutturale da tempo in una fase di limbo e contestato a seconda dei fronti, i passaggi da sportelli diversi per pratiche omogenee.

Le scelte però passano dagli organi di indirizzo amministrativo, ed in via Perugini i tecnici in servizio come dipendenti sono ampiamente sottorganico, e manca anche un dirigente di ruolo che abbia le competenze nel campo (le 2 presenti sono formate in ambito economico e legale), il che complica maggiormente efficacia ed efficienza di tutta la macchina amministrativa anche nell’ambito delle vicende urbanistiche ed immobiliari interne allo stesso Comune.

Forze nuove dovrebbe arrivare dal concorso indetto dall’agenzia per la coesione sociale per contrattualizzare fino a 36 mesi, con in tutto il Meridione 2.800 unità di personale di Area III – F1 o categorie equiparate nelle amministrazioni pubbliche.

Tra i 2.800 tecnici a tempo determinato da contrattualizzate al Sud sui fondi europei 20 nel lametino

La prova scritta – digitale e distinta per ogni profilo – si svolgerà in più turni dal 9 all’11 giugno presso la Fondazione Terina per quanto riguarda la Calabria, mentre sui posti (divisi tra da 201 funzionario esperto tecnico, 17 da funzionario esperto in progettazione e animazione territoriale, 17 in funzionario esperto amministrativo giuridico, 13 funzionario esperto analista informatico, ed i 117 da funzionario esperto in gestione, rendicontazione e controllo) previsti in Calabria, nel lametino compaiono:

  • 5 Lamezia Terme
  • 5 area Reventino – Savuto
  • 2 Curinga
  • 2 Gizzeria
  • 2 Maida
  • 2 Nocera Terinese
  • 2 San Pietro a Maida

Approvato il piano del fabbisogno comunale per passare da 185 a 313 dipendenti nell’arco del triennio

Nell’ultimo piano del fabbisogno del personale non si fa mistero di come le carenze di tecnici siano importanti in via Perugini, ma al momento il problema risiede nell’arrivare a Roma davanti alla commissione ministeriale con tutti i documenti in regola per poter chiedere l’approvazione delle nuove assunzioni. Ed il Comune sui bilanci e atti correlati al momento non è pronto.

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