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Piccioni chiede rassicurazioni sulla tenuta e futuro della Sacal ed aeroporto

Le ultime dichiarazioni in merito risalgono ad aprile, e non erano rassicuranti.

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Dopo un anno e mezzo di pandemia tutto il settore del trasporto aereo ha subito pesanti perdite, ed in tal senso non ha fatto eccezione anche la Sacal, che gestisce i 3 scali aeroportuali regionali dopo aver vinto un bando di gestione.

«Apprendiamo che a fine maggio la giunta regionale su proposta del presidente Spirlì e dell’assessore Orsomarso ha chiesto con urgenza a Fincalabra di attivare le procedure per un prestito di 4 milioni di euro per salvare la Sacal, in una gravissima situazione di mancanza di liquidità e di peggioramento della sua situazione debitoria», dichiara Rosario Piccioni, consigliere comunale lametino sospeso come tutto il civico consesso da dicembre, «una situazione che rischia “di comprometterne la continuità aziendale e quindi l’accessibilità aerea diretta dell’intero territorio calabrese, con un evidente impatto negativo sulla mobilità locale”. In pratica, nel silenzio della politica regionale, la Sacal rischia una crisi che potrebbe avere effetti drammatici per la nostra regione, sul piano infrastrutturale ed economico».

Il consigliere comunale constata che «al netto delle inevitabili difficoltà che tutti gli aeroporti italiani ed europei stanno affrontando a causa dell’emergenza Covid, dopo un anno non conosciamo un piano industriale, la visione dell’attuale management rispetto alla società, la posizione dell’attuale gestione sulle questioni strategiche come la necessità ormai oggettiva di rivedere la gestione unica dei tre aeroporti che fa acqua da tutte le parti e il progetto dell’aerostazione. Stiamo parlando di una società a netta maggioranza di capitale pubblico, con centinaia di dipendenti nei tre scali, dalle cui scelte dipende direttamente lo sviluppo della nostra regione».

Viene chiesta così una ricognizione sullo stato dell’arte della società a maggiore partecipazione pubblica, chiedendo conto però anche «alla rappresentanza istituzionale leghista lametina, dall’onorevole Furgiuele al consigliere Raso» oltre che al presidente facente funzioni Spirlì e al presidente dal luglio scorso di Sacal, Giulio De Metrio, poiché «i calabresi hanno il diritto di sapere se, per ritardi e inadempienze inaccettabili tanto dalle gestioni di centrosinistra quanto da quelle di centrodestra, rischia di sfumare definitivamente un progetto decisivo per fare dell’aeroporto di Lamezia un’infrastruttura fondamentale per l’Italia e per tutta l’area mediterranea».

Le ultime dichiarazioni in merito risalgono ad aprile, e non erano rassicuranti.

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