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Sulla mancata manutenzione dei terreni attigui l’aeroporto la Cittadino chiede spiegazioni alla Sacal

Solleciti a presidente e rappresentante comunale nel cda

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Dopo aver criticato la scelta del gruppo che gestisce la pubblicità dentro e fuori lo scalo aeroportuale di promuovere la trasmissione relativa al processo Rinascita Scott (ma l’editore di La C è lo stesso gruppo pubblicitario che ha in concessione la comunicazione, come palese anche dagli schermi interno allo scalo), Lucia Alessandra Cittadino, consigliera comunale “Nuova Era” sospesa al pari del resto del civico concesso, ora punta il dito contro i terreni incolti che affiancano la strada di ingresso dell’aeroporto.

Le richieste di spiegazioni dall’esponente di minoranza vengono rivolte al presidente di Sacal, De Metrio, lamentando «una giungla, erbacce più alte delle automobili, cespugli incolti, impera in sostanza un totale degrado e la sensazione è quella di immergersi in una realtà da terzo mondo», “opzionando” poi la componente del Cda, Milone, «che della cura e coltivazione delle piante ne ha fatto una ragione di vita e che il Sindaco ha voluto fortissimamente anche a costo di sacrificare un valido imprenditore come Rocco Aversa, che forse visto lo scempio, sarebbe stato sicuramente capace di smaltire tutte quelle erbacce quanto meno nell’umido».

I terreni fotografati però non sono nel perimetro dell’aeroporto, e potrebbero quindi di essere di gestione privata non legata alla manutenzione interna affidata da Sacal, mentre la nomina comunale nel Cda ha dovuto rispettare anche la parità di genere oltre alle competenze personali.

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