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L’erba sui marciapiedi e terreni attigui contestata dall’associazione Quartiere Capizzaglie che si rivolge al Comune

Il piano tecnico economico 2021 è stato approvato, senza che nessuno però avanzasse alcuna considerazione o contestazione alla Multiservizi

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«Il centro e le periferie sono in uno stato di degrado assoluto, l’erbaccia cresce ogni giorno, provocando gravi problemi di visibilità sulle arterie stradali, la vegetazione in alcuni tratti ha inghiottito i segnali stradali» lamenta l’associazione Quartiere Capizzaglie accusando il Comune di immobilismo ma inviando foto anche di terreni privati incolti che finiscono sulla strada pubblica.

Si contesta che «in particolare il servizio di scerbamento, ovvero la rimozione di tutte le erbacce e cespugli che crescono in modo selvaggio ai margini delle strade, dei marciapiedi», ambito che non viene però spiegato che sarebbe di competenza della Lamezia Multiservizi per via del contratto in essere, ma non effettuato dalla municipalizzata nonostante presente nel piano tecnico economico per mancanza di personale.

L’associazione invece si rivolge «al Commissario Prefettizio Giuseppe Priolo, al sub Commissario Prefettizio Antonio Calenda e agli uffici del verde pubblico di Lamezia Terme, di attivare in tempi brevi un pronto intervento. Tutto ciò al fine di garantire ai cittadini di Lamezia Terme un ambiente più pulito e decoroso nei mesi più caldi, periodo in cui le erbacce possono essere causa di incendi».

Il piano 2021 è stato approvato, senza che nessuno però avanzasse alcuna considerazione o contestazione.

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