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I sindacati chiedono a Sacal stabilizzazioni e contratti stagionali prevedendo traffico estivo dopo 4 mesi di segno negativo

Nei prossimi due mesi si suppone il traffico diminuisca del tra il 30% ed il 15% rispetto al 2019, gli attuali dati sono sopra il 70% di perdite

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Si è svolto ieri l’incontro tra Sacal SpA e Sacal GH con le organizzazioni sindacali regionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo sulla situazione relativa agli scali calabresi ed alle condizioni di crisi della società.

“Le Aziende – è scritto in una nota dei sindacati – hanno proposto alle organizzazioni sindacali l’estensione della cassa integrazione per covid fino al 31 dicembre 2021 per ‘tutelare i livelli occupazionali’. I sindacati in modo unitario hanno preso atto della crisi di liquidità illustrata dai dirigenti aziendali, ma hanno sottolineato che dai dati in loro possesso, peraltro confermati dall’azienda, vi è un aumento dell’operatività degli scali già in atto, con previsioni di aumento nel mese di luglio al 70% rispetto allo stesso periodo del 2019 e con punte previste fino al 85%”.

Ci sono però anche i dati dei mesi precedenti, con i primi 4 mesi del 2021 che vedono rispetto al 2019 in negativo i 3 scali calabresi: Crotone -52,9% di movimenti e -88,8% di passeggeri, Lamezia Terme -47,5% e -76%, Reggio Calabria -48,7% e -75,5%.

Per i sindacati però “questo aumento di operatività degli scali dovrebbe indurre l’azienda ad astenersi dall’utilizzo di ulteriore cassa integrazione per Covid ed anzi, proposta avanzata dalle Organizzazioni sindacali, sarebbe necessario per garantire senza problemi la stagione estiva procedere immediatamente all’assunzione dei lavoratori stagionali ed alla trasformazione dei lavoratori part-time a full-time”.

I sindacati, quindi, chiedono all’azienda di “affrontare l’aumento di operatività degli scali con gli strumenti che sempre in questi casi si utilizzano perché sarebbe davvero incomprensibile che nel momento in cui più alta è la necessità di personale si facesse ancora ricorso agli ammortizzatori”.

“Essendo stati molto chiari su questo punto – prosegue il comunicato – rappresentiamo invece preoccupazione per il futuro degli scali e per la situazione venutasi a determinare sugli assetti e sulla ricapitalizzazione societaria. Discussione affrontata più volte dagli azionisti e la cui prossima assemblea dovrebbe tenersi il prossimo 30 giugno. Per questo motivo abbiamo chiesto che a conclusione dell’assemblea dei soci il presidente De Metrio incontri le Organizzazioni sindacali, anche perché l’unico incontro avuto è stato in occasione della sua nomina. Adesso la situazione ci sembra abbastanza seria e noi vogliamo essere portati a conoscenza delle posizioni dei singoli soci sul futuro degli scali calabresi. Bisogna dare conto ai lavoratori e ai cittadini di questa regione”.

“Al presidente ff della Giunta regionale e all’assessore ai Trasporti – conclude la nota – chiediamo un urgente incontro per essere portati a conoscenza della strategia della Regione sulla Sacal, di cui è uno degli importanti soci pubblici, e della sua funzione sociale nel sistema della mobilità della Calabria”.

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