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Quattro consiglieri di maggioranza sollecitano l’impiego dell’esercito all’ingresso del campo rom

Anna Caruso, Antonietta D’Amico, Antonio Lorena e Alessandro Saullo, chiedono alla terna commissariale di inviare opportuna richiesta al Prefetto

Sulla vicenda Scordovillo i consiglieri comunali, seppure attualmente sospesi, Anna Caruso, Antonietta D’Amico, Antonio Lorena e Alessandro Saullo, chiedono alla terna commissariale di «inviare opportuna richiesta al Prefetto del supporto dell’esercito impegnato nell’efficace iniziativa “Operazione Strade Sicure” a presidio di una maggiore tutela della Città», mentre attualmente le tende mimetiche son nel parcheggio tra ospedale e campo rom per effettuare tamponi rapidi.

Secondo gli esponenti di maggioranza «la questione campo rom di Scordovillo, è stata da sempre al centro delle discussioni e del susseguirsi di Amministrazioni, Commissari e Prefetti; numerose le ordinanze di sgombero mai attuate, ed infinite ed inattuate le proposte – tra le tante – quella di una equa distribuzione dei nuclei familiari e di un collocamento presso edifici comunali o regionali. Insomma, le soluzioni prospettate per lo smantellamento del campo rom di Scordovillo, tra i più grandi del meridione, sono infinite, ma questo resta sempre un problema irrisolto. L’emergenza non è solo abitativa o di un corretto censimento dei dimoranti, ma, anche e soprattutto sanitaria, ambientale, di sicurezza e mantenimento della legalità».

Da qui il problema «di trasferire i nuclei familiari attualmente insistenti nel campo rom, garantirebbe loro una qualità di vita migliore e, certamente, favorirebbe una maggiore integrazione. Lamezia Terme è Comunità, è Città capace di accogliere, ma l’integrazione dei rom ancora oggi appare insormontabile. La tutela della salute pubblica è oggi il motivo principale di accelerazione dello smantellamento del campo rom; l’ultimo rogo di mercoledì ha fatto riemerge prepotentemente questo problema, basti considerare che si è paventata finanche l’ipotesi di dover evacuare l’ospedale di Lamezia, dato che in un primo momento la nube nera aveva avvolto completamente la struttura».

Si ricorda che oggi si terrà un incontro in Prefettura al quale parteciperanno oltre ai Commissari prefettizi del Comune di Lamezia Terme, il Presidente Spirlì ed il deputato Furgiuele, esprimendo «l’auspicio che si individuino soluzioni definitivamente efficaci e celermente attuabili» poiché «la magistratura sta facendo la sua parte, le ultime inchieste hanno permesso di portare alla luce il grave inquinamento e le molteplici illegalità che da anni imperversano nel campo rom; ma, fino ad allora, sono necessarie attività di monitoraggio di controllo stringenti. È chiaro quanto sia urgente ormai una celere risoluzione del problema».

Anche in questo caso, seppure in presenza di consiglieri comunali, nessun accenno agli atti amministrativi approvati nell’ultimo dup e bilancio, presenti anche in quelli precedenti approvati dallo stesso consiglio sospeso.

Si riaccendono le lamentele su Scordovillo, nel Dup ipotizzati ulteriori 250.000 euro per la pulizia e fondi di bilancio che non ci sono

Proposta avanzata al Sottosegretario alla difesa, Stefania Pucciarelli, anche dal deputato Domenico Furguiele, reputando «necessario infatti mobilitare l’esercito per presidiare un sito che nei fatti è fuori dalla legalità. In tale direzione, io e il Presidente Spirlì, solleciteremo il Prefetto di Catanzaro affinché chieda l’utilizzo dei militari di “Strade sicure” controllare il campo Rom di Scordovillo in attesa che dell’avvio dell’iter di sgombero».