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Plauso da Lamezia Bene Comune per la terna commissariale per il finanziamento ottenuto sulla qualità dell’abitare

Si sollecitano novità sullo sblocco delle assunzioni, ma si è in ritardo con il bilancio consuntivo 2020 in via Perugini

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«I quasi 100milioni di euro assegnati a Lamezia nell’ambito del Programma nazionale della qualità dell’abitare promosso dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile rappresentano un finanziamento di portata “storica” per la città, per la quantità di risorse e per la tipologia di progetti previsti», sostiene Lamezia Bene Comune, «un plauso e un ringraziamento alla commissione straordinaria che, a fronte delle enormi difficoltà della macchina comunale a causa delle drammatiche carenze di personale, è riuscita a far arrivare Lamezia tra le prime 5 città italiane ammesse a finanziamento, segnale chiaro del fatto che quando alla guida di un Comune vi è un’amministrazione credibile si riescono a intercettare risorse e ad attivare interlocuzioni istituzionali significative per la città».

I progetti sono stati presentati l’ultimo giorno utile tramite un affidamento esterno diretto, quindi non proprio un lampante esempio di amministrazione credibile ed efficace diversa dalle pratiche di via Perugini, cui ora spetterà dover seguire la parte burocratica.

Proprio in tal senso il movimento rappresentano in consiglio comunale da Rosario Piccioni lancia «un appello per avere risposte dal Ministero in merito allo sblocco delle assunzioni per il nostro Comune. Con il personale comunale ridotto al lumicino e i tempi stretti richiesti per la presentazione dei progetti, c’è il rischio di perdere finanziamenti vitali per la nostra città. Il finanziamento di 30 milioni di euro ottenuto nel 2013 nell’ambito del progetto “S.A.R.A.” per il quartiere di Savutano, ancora oggi fermo anche a causa delle lentezze burocratiche e troppi rallentamenti in corso d’opera, ci dimostra che accanto ai finanziamenti occorre accelerare sui progetti nei tempi rapidi richiesti. Ai commissari chiediamo di avere risposte prima possibile dal governo sullo sblocco delle assunzioni».

Una prima risposta intanto c’è: approvato il bilancio di previsione, ancora lo stesso non è stato fatto per il consuntivo 2020, da deliberare entro fine mese, ovvero tra una settimana. Termine che potrebbe quindi non essere rispettato.

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