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Il direttivo cittadino del Nuovo Cdu canta il requiem all’abete di Piazza Fiorentino

Si chiede alla nuova amministrazione una gestione diversa del servizio e del personale, che al momento non si può garantire

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Secondo il direttivo cittadino del Nuovo Cdu «tanti i problemi trascurati o che non sono stati affrontati nella nostra città in questo ultimo anno di sosta forzata per il Sindaco e il Consiglio Comunale e, purtroppo, tanti altri sono stati affrontati con “risultati” pessimi».

Si torna così a parlare della «gestione del verde urbano, del verde in generale e del decoro della città. Spesso, quest’argomento, è stato trattato giornalmente, senza una vera e propria programmazione e senza competenze specifiche, dai dirigenti del settore ambiente. Solo per continuare a puntualizzare il problema, a Marzo scorso, in Piazza Fiorentino, è stato piantato un abete rosso in sostituzione di una palma», stessa scelta che per altro è stata effettuata anche nella villetta davanti la Cattedrale su Corso Numistrano, lamentando che «la scelta di fondo, la scarsa manutenzione, la mancanza di una cura idonea e gli scarsi interventi da parte del settore ambiente, hanno portato alla morte dell’albero in pochi mesi».

Si auspica che «questa Amministrazione possa programmare in tempo e riesca a rimettere a nuovo questo settore che negli ultimi tempi presenta molte lacune e imperfezioni e, aggiungiamo, mancanza di personale. Naturalmente anche tanti altri settori all’interno della macchina comunale andranno rivisti e diminuiti gli errori».

Il bando biennale attualmente affidato alla Sicilville è in scadenza però a dicembre, ed attualmente non c’è un nuovo bando pronto se non le sponsorizzazioni private approvate nei mesi scorsi, così come nessuna osservazione è stata posta al piano tecnico economico della Lamezia Multiservizi, e per le nuove assunzioni bisognerà attendere il via libera dalla commissione ministeriale.

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