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Si propone l’ex cantina sociale come museo, ma il bene è stato venduto a privati

"Arte e tradizioni nella piana di Lamezia Terme, il vino", il titolo di un convegno organizzato dalle Associazioni  “Arte&Antichità Passato Prossimo”

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“Arte e tradizioni nella piana di Lamezia Terme, il vino”, è il titolo di un convegno organizzato dalle Associazioni  “Arte&Antichità Passato Prossimo” più, conosciuta come Galleria Spazio Arte 57  ed “Un Anthurium per Francesco”, che si è svolto presso la Concattedrale di San Benedetto.

Il tema del convegno ha riguardato appunto le tradizioni della piana del lametino e delle aree vicine, con le infinite contaminazioni che sono giunte da diverse parti del mondo. Si è partiti dal vino per trattare poi altri argomenti inerenti settori dell’agricoltura, passata e presente, del lametino. Relativamente al vino si è parlato della produzione e della forte tradizione che è andata negli anni sempre più scemando, ricordando anche che vi erano due cantine sociali a Sambiase, quella della “Prunia” e la “Bruzia”. Inoltre si è ricordato l’enopolio di raccolta del vino sito nei pressi della stazione ferroviaria di Sambiase.

E’ stata occasione, da parte degli organizzatori, di rimarcare la necessità di uno spazio d’arte contemporanea legata alle tradizioni, e proprio l’ex cantina sociale di Sambiase poteva e potrebbe essere il luogo ideale, se non fosse che è stata venduta a privati ad ottobre 2020

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Esortando l’amministrazione comunale a ripristinare questi luoghi della tradizioni lametina, Rosella Cerra in rappresentanza delle associazioni organizzatrici dell’evento, ha sottolineato la presenza negli stessi luoghi di macchinari di preistoria industriale che potrebbero rappresentare non solo la storia passata del territorio ma anche un futuro di cultura artistica calato in una atmosfera di suggestioni.

I lavori, moderati dal reporter Massimo Mercuri, si sono aperti con i saluti del parroco don Domenico Cicione collegato in video ed il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro presente in sala, che ha risposto già in loco positivamente alle istanze e idee pervenute dai relatori. Il Dottore Agronomo Pietro Andricciola, enologo e già dirigente alla Regione Calabria, ha disquisito sui vitigni che hanno caratterizzato in passato i tre centri che ora formano la città Lamezia Terme (Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia).

A rafforzamento delle notizie storiche fornite da Andricciola, Salvatore Cittadino, imprenditore agricolo e già presidente Co.Vi.La (coop viticoltori lametini) ha aggiunto ulteriori particolari storici e criticità moderne della vitivinicoltura e dell’agricoltura lametina . Tra i relatori intervenuti, anche gli architetti Pasquale Iaconantonio e Fabio Lamanna dello Studio ISTMO Architetture, i quali hanno illustrato un progetto di recupero della Cantina Sociale di Sambiase. A conclusione l’assessore comunale Luisa Vaccaro ha esaltato l’idea artistica di recupero della storia lametina promettendo di contribuire attivamente a l’idea museale proposta dagli ideatori del convegno, ma va capito dopo.

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