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Avviati ma insufficienti i lavori sulla condotta dell’acquedotto Sambuco, gli stimoli dall’amministrazione comunale

L'ultima rimodulazione da parte della Regione è di settembre, quindi prima delle elezioni che hanno visto eletto il nuovo consiglio e governatore.

Se la stessa Sorical ieri parlava di lavori incompleti per quanto riguarda l’acquedotto di Sambuco, a volerlo ribadire sono anche esponenti dell’amministrazione comunale.

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«Si tratta di un importante intervento strutturale, e non di mero ripristino, che finalmente giunge al traguardo e che è frutto delle continue interlocuzioni avute tra l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme, che ha posto in primo piano l’obiettivo dell’integrale rifacimento dell’acquedotto Sambuco che tanti disagi provoca di continuo a larga parte della Comunità lametina, e la Sorical che, grazie alla particolare attenzione mostrata dal Commissario Cataldo Calabretta, ne ha accolto le giuste sollecitazioni», sostiene il sindaco Paolo Mascaro, «sarà ora indispensabile procedere al più presto agli ulteriori interventi compresi da un lato tra il Partitore Canneto ed il Serbatoio Sambiase Basso, per il cui investimento di oltre 2 milioni di euro la Regione Calabria si è già impegnata a reperire i finanziamenti, e dall’altro tra l’attraversamento ferroviario di Località Scordovillo ed il Serbatoio di Canneto Alto».

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«Bisogna intervenire strutturalmente, in maniera definitiva, sostituendo l’intero tratto problematico. La soluzione è quella di ottenere finanziamenti sovraregionali» sostiene Antonio Lorena, consigliere comunale di Lamezia Terme, «così facendo verranno ridotte le rotture, che interessano da anni la condotta idrica Sambuco, con conseguenti successive riduzioni delle sospensioni idriche».

Tuttavia, il consigliere comunale non nasconde che «nonostante questi lavori, il problema della sospensione del servizio idrico, dovuto ai guasti della condotta idrica Sambuco, seppur in maniera ridotta rispetto a prima, continuerà a persistere. La parte più problematica, ormai da anni, è quella relativa al tratto compreso tra il Partitore Canneto e il Serbatoio Sambiase Basso. Pertanto, auspichiamo che, al più presto, Regione e Sorical possano addivenire ad una soluzione definitiva».

Lorena ricorda come «Sorical, il 19 novembre 2020, aveva rassicurato il Comune di Lamezia Terme, in un incontro tra il commissario della partecipata stessa ed il Comune lametino, rappresentato allora dal sindaco Mascaro, dall’assessore ai Lavori pubblici Dattilo e dal sottoscritto, che sarebbe stata realizzata una nuova condotta su un diverso tracciato rispetto al precedente, di lunghezza pari a 2.560 metri, ed ubicato secondo l’ipotesi progettuale, su strade comunali. L’8 aprile scorso ho incontrato l’assessore regionale all’Ambiente De Caprio, che ci aveva rassicurato, con deliberazione di Giunta regionale 5 del 13 gennaio 2021, di aver fatto inserire l’intervento nella programmazione Cipe. Continueranno, comunque, incessanti i solleciti finalizzati al rifacimento del tratto compreso tra il Partitore Canneto e il Serbatoio Sambiase Basso».

L’ultima rimodulazione da parte della Regione è di settembre, quindi prima delle elezioni che hanno visto eletto il nuovo consiglio e governatore.

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