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“La mancata nomina di un Lametino alla vice presidenza della provincia è l’ennesima mortificazione per tutto il comprensorio”

Lo lamentano i consiglieri comunali lametini Saullo e Saladini, rimarcando come "non si contesta il “prescelto”, Fernando Sinopoli Sindaco di Centrache"

«La mancata nomina di un Lametino alla vice presidenza della provincia è l’ennesima mortificazione per tutto il comprensorio Lametino», lamentano i consiglieri comunali lametini Saullo e Saladini, rimarcando come «non si contesta il “prescelto”, Fernando Sinopoli Sindaco di Centrache, persona perbene e capace, ma non se ne capisce il metodo e le motivazioni attraverso il quale sia stato individuato; ossia la procedura per nulla condivisa».

Si rimarca come «è vero che questa è una nomina fiduciaria del presidente della provincia, ma visto il nuovo scenario venuto fuori dalle ultime competizioni elettorali, che ha visto il comprensorio lametino eleggere ben 3 rappresentanti di maggioranza, si sarebbe potuto agire con maggiore concertazione tra i consiglieri eletti e non imporre o comunicare il nominativo come è stato fatto».

La questione diventa così politica: «sarà un caso poi che il Vice presidente fa parte della stesso partito del presidente della provincia? Questo non è sicuramente una discriminante ma tale nomina sembra sia fatta più per pura convenienza, che non per altre motivazioni. I fatti comunque fanno si che per l’ennesima volta il territorio Lametino viene privato di un riferimento politico che avrebbe potuto rappresentare sotto l’aspetto istituzionale il territorio e tutti gli amministratori».

In conclusione si sostiene che «sarà nostra premura essere da pungolo e propulsori per attenzionare l’Ente intermedio alle legittime aspettative di Lamezia e del Lametino, un in bocca al lupo va ai neo eletti consiglieri provinciali Fazio, Mastroianni e Azzarito che siamo sicuri sapranno svolgere sino in fondo l’impegnativo ruolo chiamato a svolgere».