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Dalla minoranza lametina di centrodestra critiche e perplessità sul ritorno in presenza da lunedì a scuola

Forza Italia e Fratelli d'Italia sollecitano un consiglio comunale, lunedì intanto terza riunione di commissione sul tema Covid

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Dopo due sedute di terza commissione, ed un’altra già fissata per lunedì mattina, i consiglieri comunali lametini dall’opposizione esprimono le proprie perplessità sulla gestione Covid in città, tra scuole che non andranno in Dad e gestione dei tracciamenti dei contagi tramite tamponi, al netto dei limitati poteri dell’amministrazione comunale in entrambi i casi.

A meno di risposte dell’ultimo minuto dall’Asp ed ordinanze del week end, lunedì a Lamezia Terme si tornerà regolarmente in aula

«Ho appreso che alcuni sindaci, compreso il nostro sindaco, hanno deciso per l’apertura delle scuole lunedì 10 gennaio», dichiara Ruggero Pegna, consigliere comunale dell’Udc, «senza entrare nel merito di valutazioni soggettive su dati e rischi reali e riferimenti normativi, personalmente credo che, invece, sarebbe assolutamente necessario posticiparla, per consentire il maggior numero di vaccinazioni tra bambini e ragazzi. Questa apertura immediata, quando è appena iniziata la fase di vaccinazione della popolazione scolastica, rischia di vanificarne gli effetti e di mettere a rischio tutti coloro che ancora non sono riusciti a farla. Le file di questi giorni dicono che le famiglie sono interessate a vaccinare i propri figli, per cui è anche moralmente corretto che si garantisca a tutti la possibilità di vaccinarsi, evitando il rischio di contagi per una frettolosa e incauta riapertura».

Vaccinarsi però, almeno al momento, non è sinonimo di mancato contagio, ma va a ridurre i rischi di ricovero e l’entità dei sintomi, con anche l’Anci Calabria a seguire la linea del ritorno in presenza da lunedì. Nel lametino qualche comune prosegue però con la strada del non ritorno in presenza, con ultime arrivate oggi le ordinanze di Pianopoli e Falerna.

In alcuni comuni del lametino ritorno delle lezioni in presenza rinviato a dopo il 15 gennaio

 

Richiedono anche un consiglio comunale i due gruppi consiliari di Fratelli di Italia e Forza Italia, ritenendosi «perplessi dalle modalità con le quali il sindaco di Lamezia Terme gestisce, in qualità di autorità sanitaria, la pandemia», ma come noto ormai da due anni con polemiche ricorsive i Comune poco hanno in termini decisionali nell’ambito che ricade invece dei poteri dell’azienda sanitaria provinciale.

«Precisiamo – aggiungono – che è opportuno e doveroso coinvolgere il consiglio comunale sulla drammatica situazione pandemica che stiamo vivendo, anzi a tal proposito è auspicabile una convocazione dell’Assise per affrontare la problematica, ma è altrettanto necessario e doveroso che l’esecutivo formuli delle proposte per tamponare l’emergenza Covid. Tali proposte, dall’inizio della pandemia, non sono mai arrivate».

Secondo l’opposizione «le scuole e gli asili nido sono a forte rischio contagio; è necessario predisporre un sistema di areazione e purificazione dell’aria negli istituti scolastici anche per evitare che i bimbi stiano in aule con le finestre aperte in pieno inverno. Siamo sempre disposti a dare il nostro contributo, data la situazione emergenziale, nell’interesse esclusivo della comunità».

Le polemiche ad oggi sono solo per le scuole visto il trend topic, mentre nulla sembra interessare per gli altri locali pubblici al chiuso.

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