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“Ad oggi il commissariato di Lamezia Terme conta un organico di 93 unità, di cui solo 76 operative”

Interrogazione di Giuseppe D'Ippolito al Ministero dell'Interno sulla carenza di personale nella polizia lametina

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A più di due mesi dal sit in organizzato dai sindacati di categoria davanti alla stazione di Lamezia Terme Centrale, torna ad occuparsi degli organici della Polizia di Stato nel territorio di Lamezia Terme il parlamentare Giuseppe D’Ippolito, chiedendo di rafforzare «il commissariato di pubblica sicurezza, che, malgrado le importanti attività giornaliere, è costretto, come anche segnalato dal Siulp, ad operare con pochissime risorse umane» poiché «da 30 anni non viene adeguato alle esigenze reali, aumentate anche per l’espansione della ’ndrangheta».

Con un’interrogazione al Ministro dell’Interno il deputato M5S riassume che «ad oggi il commissariato di Lamezia Terme conta un organico di 93 unità, di cui solo 76 operative, 38 delle quali sono impiegate per il controllo del territorio, in servizi esterni di prevenzione generale e di soccorso pubblico, nonché per altri compiti».

Si rimarcano «le gravi carenze organiche presenti nel settore investigativo e di polizia scientifica, cui sopperisce lo spirito di abnegazione e di attaccamento al dovere dei singoli operatori in servizio», mentre il lametino sarebbe «un centro nevralgico di illeciti interessi da parte di pericolose cosche di ’ndrangheta, come racconta la sua storia, connotata da guerre di mafia di cadenza e crudeltà impressionante. L’attuale fase di apparente “pax mafiosa” non deve essere intesa come mancanza di fenomeni di piccola e grande criminalità, che impediscono la crescita economica e sociale dell’area lametina».

Una precedente interrogazione sullo stesso tema ad ottobre era stata presentata anche da Wanda Ferro di Fratelli d’Italia, ad oggi ancora senza esito.

Maggiore personale per la polizia lametina richiesto da Wanda Ferro

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