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Il Nuovo Cdu sollecita nuove fiere lametine dopo la scomparsa di quella agricola

Invito all'amministrazione comunale da parte di Giancarlo e Giuseppe Muraca, coordinatore cittadino e presidente cittadino

«Una volta c’era la “Fiera Agricola” giunta alla 47° edizione ed oggi non c’è più», lamentano Giancarlo e Giuseppe Muraca, coordinatore cittadino e presidente cittadino del Nuovo Cdu, reputando che «la fiera agricola non era solo tradizione, ma era un momento di aggregazione, confronto, innovazione, esposizione, vendita ed acquisti con vantaggi economici diretti ed indiretti per tutto il territorio. Nei giorni della fiera, la città veniva inondata di visitatori da tutta la regione che incrementavano anche l’economia del paese. Gli espositori del settore agricolo, portavano, vendevano ed acquistavano prodotti, strumenti, prendevano contezza di nuove tecnologie, innovazioni e di nuove opportunità e seguivano convegni che giovavano al settore agroalimentare. Poi, via via, questa manifestazione è andata scemando ed oggi la fiera agricola ci manca».

Si ammette però che «una fiera agricola impostata come le ultime edizioni non avrebbe senso e non vogliamo rincorrere la 48° fiera tanto meno essere di alternativa alla fiera virtuale online degli ultimi 2 anni, ma vogliamo proporre all’amministrazione comunale di programmare, sin da subito, per il futuro e realizzare delle “fiere Lamezia 2.0” (come si usa chiamarle ora) con vere innovazioni, opportunità ed aiuti concreti agli imprenditori agricoli dei tanti settori e agli altri imprenditori della zona. Quindi, partendo dai classici giorni della fiera agricola, fine gennaio – inizio febbraio, collocata come da tradizione, nello stesso posto da sempre, si potrebbe ampliare e integrare l’offerta con fiere magari itineranti nel comune, interessando settori produttivi diversi e vari. Quindi, si dovrebbero e si potrebbero organizzare più fiere ed eventi durante lo stesso anno. Siamo certi che tanti imprenditori, locali e non, sposerebbero in pieno tale scelta ed iniziativa».

Rimane il problema economico, visto che l’Ente Fiera è scomparso da tempo dall’elenco delle società partecipate senza aver contezza del monte debitorio reale, e per i Muraca «deve essere l’ente comunale al centro dell’organizzazione con risorse economiche da ricercare e programmare. Anche tanti privati si aggregherebbero facilmente e con interesse a questa proposta. Se si vuole fare il salto di qualità, anche in questi settori, bisogna programmare, trovare finanziamenti e un direttivo capace, esperto e motivato per portare avanti tale iniziativa. Tali finanziamenti saranno necessari per l’avvio dell’ente che poi si potrà reggere economicamente grazie alle proprie attività».

Nel frattempo nell’area industriale Lameziaeuropa sta portando avanti il progetto di AgriExpo, ovvero un polo fieristico dedicato proprio al mondo agricolo, così come altre iniziative del Comune con la società partecipata.

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