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“Programmazione inadeguata sul luna park alle feste patronali”

Rosy Rubino lamenta all'amministrazione ritardi anche su luminarie e spettacoli, che però dal 2018 non vengono più finanziati ed affidati direttamente dal Comune

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«La paventata assenza del lunapark nelle festività di Sant’Antonio e dei Santi Patroni Pietro e Paolo, scongiurata in extremis, ma pagata a caro dazio a causa della forzata rinuncia di buona parte dei giostrai, e l’installazione al fotofinish e molto ridimensionata delle luminarie, segnano un’altra pagina opaca dell’esecutivo lametino che richiede un chiarimento urgente da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale» sostiene Rosy Rubino, consigliera comunale di Fratelli d’Italia e componente della commissione Attività produttive.

«Vorremmo capire – osserva Rubino – quale motivazione di carattere burocratica abbia ostacolato fino all’ultimo l’installazione del luna park. Purtroppo alcuni titolari delle giostre, che avevano presentato la documentazione necessaria allo sportello Suap nel mese di gennaio per mettere in piedi le loro strutture, a causa di questa incertezza sull’allestimento del luna park sono stati costretti a cambiare i loro programmi e oggi registrano, per quanto accaduto, ricadute negative di carattere economico. Considerata la generale crisi post-Covid che investe gli operatori privati, quanto verificatosi non rappresenta sicuramente un segnale positivo da chi è chiamato ad amministrare il territorio».

«In ogni caso – aggiunge Rubino – rinnovo il mio invito all’amministrazione comunale di attuare una seria e puntuale programmazione. La pianificazione degli interventi, ormai pura utopia, sembrerebbe mancare in qualsiasi iniziativa. Si arriva sempre all’ultimo momento o all’ultimo secondo generando una prassi ormai consolidata: il mancato raggiungimento degli obiettivi di sviluppo economico, sociale, culturale e turistico del territorio. A questo punto mi chiedo: si è pensato per la festa patronale dei Santi Pietro e Paolo di fare esibire i tanti artisti lametini fornendo loro un rimborso spese?».

Per le festività patronali, però, l’impegno economico diretto dell’amministrazione dal 2018 in poi è limitato a garantire le misure di safety e security delle fiere, mentre luminarie e spettacoli sono organizzati dai comitati promotori dei festeggiamenti della parrocchie, che negli anni scorsi avevano avuto un contributo comunale ancora non noto per il 2022.

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