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Incontro a Fronti dei due consiglieri comunali di Nuova Era, Eugenio Guarascio e Lucia Cittadino

Reputando di sottoporre al sindaco alcune problematiche sollecitate dai residenti si parla di Poste, campo sportivo, raccolta differenziata, locale comunale

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Incontro a Fronti dei due consiglieri comunali di Nuova Era, Eugenio Guarascio e Lucia Cittadino, reputando di sottoporre al sindaco alcune problematiche sollecitate dai residenti.

Si inizia dall’apertura a giorni alterni dell’ufficio postale, la cui utenza interessa Fronti, Zangarona, Magolà, Accaria ed altre frazioni limitrofe, chiedendo «che l’ufficio venga aperto tutti i giorni della settimana, onde evitare lunghe file in attesa sotto il sole e sotto l’acqua. Tutta l’area a nord-est della città di Lamezia è servita da questo solo ufficio postale, e il sindaco ha il dovere di interessarsi presso l’Ente postale affinché siano soddisfatte le esigenze dei cittadini».

Si contesta poi che «attualmente la raccolta dei rifiuti avviene con cassonetti, dislocati sulla strada provinciale, in pessime condizioni e maleodoranti», aspetto però già noto e giustificato da motivi logistici ed economici nei vari piani tecnici economici della Lamezia Multiservizi, essendo Fronti considerata zona collinare periferiche al pari di altre località lametine.

campo fronti

Si lamenta l’abbandono del campo sportivo, chiuso dalla terna commissariale per mancata agibilità, ma di cui secondo i consiglieri «non si conoscono le cause» mentre nel Dup vigente si è alla ricerca di forme di finanziamenti per farlo tornare gestibile e con un manto erboso sintetico, sollecitando per il locale sottostante la Chiesa di San Giuseppe «la revoca della delibera n° 16 del 2/2/2017 con la quale i locali sono stati concessi in comodato d’uso alla parrocchia per 20 anni. Si tratta di uno spazio pubblico che deve essere a disposizione dei cittadini; anche perché si tratta dell’unico spazio di cui dispone la frazione».

san giuseppe fronti

Ultimo sollecito quello sulla frana in Via Cafossi, spiegando però essere «smottamento di un tratto di via comunale verificatosi nel novembre 2018. Tale smottamento impedisce sia agli abitanti e sia ai proprietari dei terreni di accedere alle proprie abitazioni e ai propri poderi. Il materiale franato insiste su un terreno privato dal quale non si è riusciti a rimuoverlo».

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