“L’immagine che Lamezia Terme dà di sé è quella di una città allo sbando, grigia e sgradevole”

Gli atti amministrativi indicano i finanziamenti che sono però fermi per la carenza di personale in via Perugini, o le richieste agli altri enti, Gianturco ripercorre le lamentele che sulla carta (vedi il Dup) avrebbero già risposte

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«L’immagine che Lamezia Terme dà di sé è quella di una città allo sbando, avvolta in un degrado che rende tutto grigio e sgradevole» secondo Mimmo Gianturco, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, «una città che sembra rassegnata a rimanere impantanata in uno stato di immobilità e declino. Non c’è voglia di reagire, di mettere un argine alla deriva. Del resto tra i lametini e l’amministrazione comunale non c’è comunicazione, protestare sembra non servire a nulla, il lamento lascia il tempo che trova».

Si sostiene che «le precedenti amministrazioni non avevano di certo brillato ma, attraverso la politica, conoscevano almeno la macchina amministrativa e burocratica per evitare di portare la città alle condizioni in cui si trova adesso», smarcandosi però da ogni responsabilità in quanto «chi siede fra i banchi della minoranza, che non ha i numeri per incidere, non può assumere decisioni e che nulla può fare anche per il modo sconclusionato che la maggioranza ha di fare politica», mentre ancora è da risolvere la questione interna a Fratelli d’Italia dopo l’annuncio “bivalente” di Antonio Lorenza di voler aderire al gruppo ma non passare in opposizione (mentre tesserati o candidati con Forza Italia rimangono fuori dal gruppo consiliare rimanendo dall’altra parte della barricata politica).

Mentre gli atti amministrativi indicano i finanziamenti che sono però fermi per la carenza di personale in via Perugini, o le richieste agli altri enti, Gianturco ripercorre le lamentele che sulla carta (vedi il Dup) avrebbero già risposte: «i nostri meravigliosi beni culturali restano colpevolmente chiusi mortificando il territorio e i turisti che vorrebbero ammirarli, così anche le strutture sportive creando disagi alle associazioni e ai tantissimi utenti con molti effetti negativi sui giovani; le strade cittadine rendono pericolosa la viabilità a causa della scarsissima manutenzione ordinaria e straordinaria; il lungomare resta un marciapiede nel deserto senza alcun servizio per i bagnanti; il verde pubblico versa in uno stato pietoso e pericoloso; la pubblica illuminazione tante volte non funziona e lascia al buio interi rioni; il servizio idrico spesso crea enormi disagi ai cittadini anche per lunghi periodi di tempo; interi quartieri abbandonati utilizzati solo come palcoscenico su cui salire in campagna elettorale, basta pensare alla zona di Sant’Eufemia, porta di accesso della città lasciata al degrado o alle zone collinari che non vedono interventi di miglioramento ormai da anni; importanti infrastrutture incompiute come la strada Sant’ Eufemia-Mare o il palazzetto dello sport di via del Progresso; il ritardo nell’ampliamento dei cimiteri cittadini e la mancanza di loculi che creano enormi disagi; il campo rom di Scordovillo sembra essere sparito dall’agenda politica della giunta Mascaro; orde di immigrati bivaccano nelle nostre piazze creando notevoli disagi a residenti e commercianti; i continui atti di vandalismo e inciviltà restano impuniti; il fenomeno del randagismo in continua crescita; i letti dei fiumi versano in situazioni preoccupanti; le lunghe scie di liquami nel mare fanno bella mostra di sé lungo la nostra costa e sembra non preoccupare sindaco ed assessori; la scarsissima igiene pubblica di strade e marciapiedi anche in pieno centro cittadino dove ratti, scarafaggi ed insetti di ogni specie la fanno da padrona; le scuole che, nonostante la pandemia da Covid-19 e le indicazioni ministeriali, non sono state messe in sicurezza con la ventilazione meccanica controllata».

Visto il clima elettorale, ma a livello nazionale (e sottotraccia anche provinciale, visto che tra un mese di voterà il nuovo presidente dell’ente intermedio), secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia «occorre da subito pensare ad una nuova alternativa di governo cittadino per risollevare la città, che non lasci nessuno indietro, che renda attrattivo il territorio per importanti investimenti, che riesca ad avere solidi rapporti con gli enti e le istituzioni sovraordinati, a dare risposte certe ai bisogni delle famiglie e delle imprese e a risolvere tutti i problemi atavici del territorio. Bisogna lavorare per il ritorno della politica sana, che viene dal basso e mira in alto».

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